Spal, tutte le strade passano da Verona
Domani lo scontro diretto, oggi il Chievo con la Roma
FERRARA. Il futuro della Spal si gioca a Verona. Passa da Verona. Diremmo, metaforicamente, che tutte le strade della salvezza portano a Verona. Sponda Hellas e sponda Chievo.
Ci spieghiamo. Il match clou è ovviamente quello di domani alle 15, al Bentegodi, tra il Verona e la Spal, con i biancazzurri chiamati a vincere. La squadra di mister Semplici, però, scenderà in campo 19 ore dopo la partita dell’altra veronese, appunto il Chievo, impegnata oggi alle 18 all’Olimpico contro la Roma. I giallorossi di casa potranno anche avere la testa al Liverpool, ma la gara di ritorno delle semifinali di Champions League - mercoledì sera - si annuncia in complicatissima salita (si partirà dal 5-2 per i Reds) e la strada per partecipare anche nella prossima stagione alla principale competizione continentale passa prioritariamente ed obbligatoriamente per un piazzamento utile in campionato. Morale: a dispetto del massiccio turn over (Bruno Peres, Silva, Pellegrini, Gonalons ed El Shaarawy in campo dall’inizio), la Roma oggi dovrà assolutamente vincere. Proprio il Faraone al proposito è stato estremamente chiaro: «Dobbiamo difendere il terzo posto in tutti i modi».
È quanto auspica anche la Spal. Perchè se per... par condicio la Roma batterà il Chievo, allora i veronesi rimarranno a quota 31 in classifica. Ed i biancazzurri domani al Bentegodi contro il Verona avranno la possibilità di effettuare il sorpasso: 3 punti significherebbero salire a 32 e riguadagnare di conseguenza il quartultimo posto, quindi la posizione salvezza, lasciando allo stesso Chievo (il Crotone, pure a 31, domani alle 12.30 con tutta probabilità sconfiggerà il Sassuolo, in uno Scida infuocato) la scomodissima poltrona che significa retrocessione.
È quindi fondamentale che domani sera la classifica reciti: Crotone 34 (se poi non ci arriverà, tanto meglio), Spal 32, Chievo 31, Verona 25. Il Benevento, ora a 17, è già matematicamente retrocesso. E nel turno successivo occhi ancora a Verona, dove il Chievo ospiterà il Crotone mentre la Spal riceverà il Benevento: qualunque risultato uscirà al Bentegodi sarà gradito, a patto naturalmente che i biancazzurri battano i campani.
In sintesi: il futuro della Spal è nelle mani della Spal, per quanto la classifica attuale possa apparire complicata. Oggi, occhi incollati al televisore. Domani, occhi di tigre contro l’Hellas. Per un impegno che si annuncia difficilissimo, certo, ma che andrà archiviato a proprio favore.
Il Verona si giocherà le ultime remote chances di speranza, ma il potenziale gialloblù è inferiore a quello della Spal, inoltre l’ambiente è in subbuglio (non da adesso), la contestazione feroce, società e mister Pecchia sono nel mirino. I biancazzurri dovranno far leva anche su tutto ciò, approfittarne, infilare una squadra che ha il secondo peggior attacco della serie A e la seconda peggior difesa. E che, salvo sorprese, giocherà con un baby (Andrea Danzi, classe 1999), alla terza presenza - dopo quelle con Sassuolo e Genoa, per altrettante sconfitte -, in un ruolo fondamentale come quello di perno del centrocampo.
Ma al di là dei guai avversari, la Spal dovrà sapersi imporre, andando oltre i condizionamenti derivanti da infortuni e stanchezza. La vittoria sarebbe la medicina migliore, un toccasana, farebbe anche rifiorire le energie, darebbe nuovo gas in vista delle sfide successive (Benevento, trasferta a Torino contro i granata, chiusura interna con la Sampdoria). Se è vero, come ha affermato il d.s. Vagnati, che per salvarsi servono 8 punti, allora conquistarne subito 3 sarebbe d’importanza cruciale, per non dover poi avere l’affanno nelle seguenti ed ultime tre partite di campionato.
Insomma, per la Spal passa davvero tutto per Verona. Principalmente domani, ovvio.
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