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Verona contestatissimo Pecchia: penso alla Spal

Verona contestatissimo Pecchia: penso alla Spal

Dura protesta dei tifosi ieri alla seduta di rifinitura ma il tecnico resta calmo «I biancazzurri hanno identità, a noi servirà determinazione. Non siamo morti»

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FERRARA. Per l’Hellas Verona il periodo primaverile si sta rivelando sempre più decisivo, ma al contrario. Il fallimento è quasi stato compiuto per davvero e per la retrocessione in B si attende solo la famigerata aritmetica. Arrivati a questo punto, a cosa servirebbe anche un’eventuale vittoria contro la Spal? In termini di classifica probabilmente nulla. Perché anche arrivando a 28 punti a tre giornate dalla fine (con due trasferte proibitive) sarà sostanzialmente soltanto una breve e disperata illusione e la missione sembra quasi impossibile. L’Hellas di mister Pecchia, però, se la giocherà al massimo per diverse ragioni: per l’orgoglio, per la rivalità, per la propria gente “tradita” durante l’anno, e per l’ormai famoso discorso del “paracadute”. Per via di questo discutibile regolamento, l’Hellas ha infatti tutto l’interesse a retrocedere in compagnia di Benevento e Spal, per introitare il massimo possibile dal procedimento (25 milioni di euro immediati+15). Se invece con i gialloblù retrocedesse una tra Chievo o Crotone, i milioni a disposizione per un’eventuale seconda stagione in B scenderebbero a 10, erosi da chi è rimasto in A per più di un campionato.

Passando al campo, Pecchia ha recuperato diversi elementi rispetto alle ultime due uscite e le possibilità da impiegare nel suo 4-3-3 sono molteplici. In porta ci sarà Nicolas. In difesa Ferrari agirà come terzino destro con la coppia centrale composta da Caracciolo e Vukovic. A sinistra vige un triplo ballottaggio con possibile sorpresa. Teoricamente dovrebbero essere Souprayen e Felicioli a giocarsi la casacca, ma le quotazioni d’abbassamento di Fares nella linea dei quattro difensori stanno crescendo di ora in ora. A centrocampo l’unica certezza è Romulo come mezz’ala destra, mentre sussistono due ballottaggi: tra Danzi e Büchel in regia e tra Valoti e Calvano per il rimanente ruolo. Davanti, Cerci tornerà esterno, con Verde dalla parte opposta: resta da capire se Pecchia schiererà Matos o Petkovic nel ruolo di centrale.

Il Verona si è allenato ieri mattina con una movimentata e ridotta (nei tempi) seduta durante la quale si è verificata una dura contestazione da parte di un folto gruppo di tifosi scaligeri. In seguito, la conferenza stampa di mister Fabio Pecchia: «È stata una settimana dura perché a Genova abbiamo raccolto nulla, anche se meritavamo di più. Se mi chiedete degli infortunati vi dico che abbiamo recuperato qualcuno, ma quello che conta domani (oggi; ndr) è essere più determinati sotto porta. Penso solo alla Spal, tutto il resto è uno spreco di energie inutili. La squadra di Semplici si sta giocando le sue chances e rispetto all’andata ha inserito qualche giocatore di esperienza, ma la sua identità rimane sempre quella. La contestazione? I tifosi hanno espresso il loro pensiero. Se credo ancora alla salvezza? Ribadisco ciò che avevo detto al termine della partita di Genova: non siamo morti anche se il nostro cammino si è complicato».

E ancora: «Che clima mi attendo al Bentegodi? Il solito delle ultime partite (contestazione; ndr). Se questa squadra merita di salvarsi? Il campo è sempre il giudice».

Infine, sul giovane Danzi: «Ha fatto due partite importanti e sono molto contento del suo approccio, visto anche il momento. Se ci sarà possibilità, darò spazio pure a Tupta e Kumbulla».

Alessio Duatti



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