A IN MANO TRA LACRIME E STAMPELLE
Se poco prima della conclusione del recupero del primo tempo qualcuno avesse detto che la Spal avrebbe vinto 3-1, sarebbe stato preso per irresponsabile visionario. L’imprevedibilità del calcio ha...
Se poco prima della conclusione del recupero del primo tempo qualcuno avesse detto che la Spal avrebbe vinto 3-1, sarebbe stato preso per irresponsabile visionario. L’imprevedibilità del calcio ha fatto sì che uno sciagurato autogol veronese, a un alito dal ritorno negli spogliatoi, abbia rimesso in partita i biancazzurri, rianimando una squadra alle prese con troppi guai per poter assicurare la prestazione che era lecito aspettarsi. Nella ripresa la Spal ha saputo scrollarsi di dosso la paura. Ha cercato, voluto e ottenuto la vittoria. Lasciamo perdere i contenuti tecnico-tattici, le dinamiche di gioco. Ieri contava il successo. È arrivato, soffermiamoci su quello. La squadra di Semplici lo ha fortemente inseguito. Risultato fondamentale.
La Spal ha approfittato della sconfitta del Chievo sabato a Roma e lo ha superato. Benevento e Verona sono in B, i clivensi occupano la terzultima poltrona (sinonimo di retrocessione), il Crotone ha battuto il Sassuolo così come era ampiamente scontato. Il Cagliari è nel baratro. La classifica di chi rischia: Crotone e Udinese 34; Cagliari 33; Spal 32; Chievo 31; Verona 25; Benevento 18.
Posto che la Spal al momento sarebbe salva, va detto che se domenica il Crotone vince a Verona col Chievo è matematicamente certo di restare in A perché - a due gare dal termine - si porterebbe a +6 sui clivensi e col vantaggio degli scontri diretti. Ma il Chievo avrebbe ancora speranze di salvezza, con due turni morbidi e la possibilità di incamerare 6 punti. A rischiare grossissimo sarebbe il Cagliari che avrà la Roma in casa, la Fiorentina in trasferta e la chiusura con l’Atalanta in cerca di Europa.
Vedremo. Ciò che conta è che la Spal domenica al Mazza batta il Benevento. Serviranno pazienza, cuore, energie, sostegno popolare. La salvezza è più vicina. La salvezza sarà più vicina. Un’impresa, alla luce (anche) delle disgrazie dell’ultimo periodo. Le lacrime di Semplici e Lazzari in campo con le stampelle, alla fine del match di ieri, fotografano le emozioni e lo spirito del gruppo. La Spal è aggrappata alla sua serie A.
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