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«È la vittoria del cuore Ce la faremo»

«È la vittoria del cuore Ce la faremo»

Semplici: brutto primo tempo poi la scossa «Noi oltre ogni ostacolo. Successo basilare»

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VERONA. Festoso e contento l’avevamo già visto in qualche altra circostanza, ma come ieri forse davvero mai. Quello del triplice fischio finale di Verona è stato un Leonardo Semplici impazzito di gioia e a tratti davvero incontenibile. E ci mancherebbe: sono queste le cose belle, sane, genuine che ci mantengono innamorati del calcio. Il tecnico biancazzurro - dopo essersi sgolato per tutta la durata del decisivo match al cospetto degli scaligeri - si è letteralmente trascinato in gruppo tutti i suoi calciatori, portandoli a far festa nella pista d’atletica del “Bentegodi” sotto il delirio dei quasi 3000 supporter ferraresi al seguito. Un momento straordinario che ha preceduto il tanto atteso arrivo in sala stampa, dove è stato davvero giusto partire proprio dalla cartolina finale: «La vittoria è stata importantissima - commenta mister Semplici -, i nostri tifosi sono stati eccezionali ed è stato giusto e bello andare a far festa tutti insieme».

Poi il commento alle varie situazioni proposte dal match e alla pesantissima vittoria biancazzurra: «Purtroppo - analizza con grande onestà Semplici - abbiamo rivisto una brutta partenza e un brutto approccio alla gara, come da tempo non vedevamo. Siamo entrati in campo in maniera negativa, abbiamo incassato il colpo del gol subìto e nella seconda parte del primo tempo abbiamo cercato di proporre qualcosa ma senza alcuna lucidità. Col passare dei minuti ci abbiamo creduto un pelino di più e il pareggio di fine primo tempo ci ha rinfrancati moralmente dopo una prova non buona. Nella ripresa ho invece visto il giusto atteggiamento: la squadra si è scossa, ha creduto nelle proprie qualità e abbiamo messo in campo tutto ciò che avevamo provato durante gli allenamenti settimanali. Credo quindi che la vittoria sia stata meritata». E ancora: «Dobbiamo comunque correggere velocemente le situazioni iniziali che si sono viste in campo perché in questo finale di campionato non possiamo permetterci di concedere vantaggi alle avversarie a causa di nostre disattenzioni come quella sul gol del Verona. La gara si era messa male anche perché non avendo un regista vero faticavamo a creare superiorità numerica a centrocampo e l’infortunio di Lazzari ci aveva ovviamente limitati nella spinta sulla destra. Costa? È entrato molto bene. Non è mai facile subentrare dalla panchina, ma questa è la forza del nostro gruppo che sta dimostrando di avere ottime qualità tecniche e sopratutto morali. Questa è stata la vittoria del cuore, di una squadra capace di buttare tutto oltre l’ostacolo per raggiungere un importantissimo obiettivo finale».

Semplici, si è poi espresso sulla lotta salvezza: «Il nostro cammino sarà ancora difficile già a partire dalla sfida col Benevento, squadra che non regala nulla e che ha fatto un mercato importante inserendo giocatori di valore ed esperienza. Ma iI traguardo dipende da noi e siamo convinti di poterlo raggiungere».

Il tecnico ha poi chiuso parlando in sequenza di Lazzari, Everton Luiz e Gomis: «Manuel domani (oggi; ndr) effettuerà una risonanza magnetica. Sembra una distorsione al ginocchio e va valutata. Spero di non averlo perso per il finale di campionato. Everton? Nel primo tempo ha avuto difficoltà come tutta la squadra, mentre nella ripresa sono uscite le sue qualità ed è stato determinante in fase di contenimento recuperando palloni fondamentali. Il rientro di Gomis? Molto positivo. Non era facile tornare dopo un periodo di panchina e l’ha fatto con professionalità e grandi doti. Gli faccio i miei complimenti. La sua presenza mi dà grande fiducia».

Alessio Duatti



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