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Bondi, 2º atto a Scafati «Gara da botte e pugni»

Bondi, 2º atto a Scafati «Gara da botte e pugni»

Basket playoff di A2. Oggi alle 18 nuovo round in Campania: estensi sotto 0-1 Bonacina sa che anche stavolta prevarrà la fisicità. Coach Perdichizzi concorda

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SCAFATI (SA). La serie ricomincia. E a meno di quarantotto ore di distanza dal primo round, Givova e Bondi ritornano in campo per la seconda puntata degli ottavi di finale playoff. L’appuntamento è fissato per questo pomeriggio alle ore 18 in un Pala Mangano che non risulterà certo tutto esaurito, ma sarà comunque un catino bollente. Soprattutto quando la sfida entrerà nel vivo, nelle sue fasi più accese. E’ stato così domenica e sarà così anche oggi. Ma si sentiranno, anche se pochi, pure i supporters ferraresi che dopo “gara 1” sono rimasti in Campania a sostenere i ragazzi di coach Bonacina anche questa sera. In campo i due allenatori prevedono un’altra sfida senza esclusioni di colpi. Anche se qualcuno azzarda che Ferrara avrà meno benzina nel serbatoio per via degli incontri ravvicinati. Mentre Scafati, che può contare su una panchina più lunga, potrà contare non solo sul fattore campo, ma anche su uomini meno stanchi. In ogni caso il primo round ha dato indicazioni precise: la distanze tra le due squadre non è così elevata. In fondo, c’è mancato veramente poco alla Bondi per fare il colpaccio (70-73 il finale). Anzi, nell’ultimo quarto hanno davvero sprecato tanto. Poi è altrettanto vero che Scafati ha tirato con percentuali al di sotto delle proprie abitudini e quindi potrà fare passi in avanti. Ma visto che i playoff si giocano soprattutto sui nervi, la sfida di domenica scorsa lascia più di una speranza alla Bondi, che potrà dire la sua anche stasera.

L’importante sarà fare un passo avanti rispetto alla prima sfida, soprattutto per quanto riguarda la concentrazione. Non serve energia pura, ma controllo. Perché la Givova, appena sente l’odore del sangue, è pronta ad azzannare. In “gara 1” non appena Ferrara non ha fatto un tagliafuori ed ha concesso un rimbalzo in attacco, gli uomini di Perdichizzi sono stati pronti a segnare al secondo tentativo. Così come, quando la Bondi ha cincischiato sulla rimessa, Scafati è stata lesta nel punirla.

Certamente in “gara 2” non sarebbe male per la Bondi avere un Mike Hall in formato playoff per tutti i quaranta minuti, soprattutto a rimbalzo, per controbattere alle prestazione di un satanasso come Sherrod. Altro aspetto importante sarà la difesa di squadra. Limitare l’impatto di Lawrence o le fiammate di Crow, sarà certamente un altro fattore importante. Ma ciò che la Bondi non deve dimenticare è di saper giocare in modo duro, ma con la mente leggera. «Mi aspetto una gara sulla falsariga a livello fisico e d’intensità di quella di domenica - dice coach Bonacina del Kleb -; si affrontano due squadre che non hanno niente da invidiare dal punto di vista dell’intensità e della presenza agonistica ai top team della categoria. Mi aspetto un’altra gara di botte e pugni sotto i tabelloni». Stessa lunghezza d’onda per il tecnico scafatese Perdichizzi: «Gara due sarà un’altra battaglia. Questa contro Ferrara sarà una serie dura, come nelle aspettative. Dobbiamo essere più cinici nei momenti cruciali, magari rinunciare a qualche tiro in ritmo se non c’è presenza a rimbalzo dei nostri lunghi e cercare di ritrovare quella fiducia nelle cose che facciamo in attacco».

Mauro Cavina



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