Berba Cup, la grande festa dei Pulcini
Squadre prestigiose in lizza. Brava la Spal. Vittoria all’Inter
COMACCHIO . Per la seconda volta l'Inter in trionfo, allo stadio Raibosola, dopo una finale, contro la Fiorentina, dominata sin dai primi minuti di gioco. La quinta edizione della Berba Cup, torneo di calcio giovanile è tornata così ai nerazzurri (avevano vinto nel 2015) della categoria “Pulcini” che, martedì sera, hanno battuto i coetanei della Fiorentina per 4-0. «E' stata un'edizione di grande livello - commenta Gianfranco Vitali, presidente della Polisportiva Magnavacca, che organizza il meeting sportivo con la collaborazione della Comacchiese -: con 16 squadre, tra le quali il Borussia Dortmund, ospite internazionale. E' il torneo di calcio giovanile più importante in Italia per questa categoria e vogliamo continuare ad elevarne la qualità di anno in anno».
In lizza anche la Spal, che s’è ben battuta uscendo da ogni match a testa alta. Alla fine, peri biancazzurri, l’ottava posizione.
Secondo posto, s’è detto, per la Fiorentina che vanta, con l'immancabile numero 10, il miglior giocatore in campo: Christian Comotto, figlio d'arte. Terzo posto per la Sampdoria, il cui portiere, Luca Musio, è stato premiato come migliore del torneo; quarto per la Roma, quinto per il Borussia Dortmund. Sesta classificata la Juventus, settima l'Empoli, squadra vincitrice dell'edizione 2017, in cui milita anche il capocannoniere del torneo di quest'anno, Thomas Campaniello, che ha messo a segno ben 12 reti.
Per Antonio Piazza, osservatore della Roma, organizzatore dell'evento sportivo per conto della Polisportiva Magnavacca «sono rappresentate le migliori squadre italiane e tra qualche anno potremo toglierci la soddisfazione di vedere quali giocatori di serie A hanno giocato su questo campo».
A latere della sana sfida sportiva, si è “schierata” la solidarietà con una raccolta fondi per aiutare Luca, 21enne romano in coma profondo da due mesi, dopo essere stato colpito da una meningite. L'iniziativa è stata promossa dalla Roma e condivisa da un'altra squadra partecipante al torneo, quella di Imola, città in cui il giovane dovrà trasferirsi, per essere seguito nella clinica specializzata di Montecatone. Il ricavato dell'asta benefica delle maglie dei giocatori professionisti (tra cui quelle di Dzeko, Traorè e Dybala) consentirà ai genitori di Luca, grande tifoso romanista, di sostenere le spese del viaggio in ambulanza da Lecce, dove ora è ricoverato, sino ad Imola, ma anche di rifondere le spese di assistenza nella clinica attuale e in quella futura, interamente a carico della famiglia.
A premiare le squadre anche Francesco Cavalieri, allenatore e presidente della Comacchiese, il quale ha sottolineato come «per noi è una grande festa. Siamo entusiasti di ospitare un torneo dei genere, tra i primi in Italia per questa categoria. Ringrazio gli organizzatori e gli amici che ci hanno dato una mano. Esperienza riuscitissima: speriamo che possa sempre più coinvolgere il nostro paese a partecipare».Tra una foto ricordo e l'altra con le squadre, anche l'assessore allo sport Riccardo Pattuelli, rallegrandosi per la riuscita del torneo, ha rilevato che «lo sport gioca un ruolo importante per la crescita dei ragazzi, che qui si confrontano inseguendo un sogno».
Katia Romagnoli
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