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Il Giro delle mura è tornato agli antichi fasti

Il Giro delle mura è tornato agli antichi fasti

1500 iscritti per la 46ª edizione della podistica del 1º maggio Furlani e la Campani conquistano la competitiva da 12,5 km

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FERRARA. Sembrava di essere tornati ai fasti degli anni d’oro del podismo ferrarese, martedì mattina all’ippodromo di Ferrara, per la 46ª edizione del Giro delle mura. Iscritti record alla gara competitiva, circa 700, ai quali si sono aggiunti ben più di altrettanti partecipanti alla non competitiva e i tantissimi bimbi e ragazzi delle mini podistiche (circa 130) che hanno fatto superare quota 1500 iscritti. La manifestazione podistica più antica di Ferrara (nel 1973 la prima edizione) fino al 1994 è stata organizzata dalla Pol. Putinati, che ha festeggiato i suoi 50 anni di attività, ed ha riservato un premio speciale al primo e alla prima cinquantenne arrivati.

La gara è passata organizzativamente “di mano” nel 1995 con l’allestimento affidato al più numeroso gruppo podistico Ferrara che cammina che tre anni fa ha purtroppo smesso di esistere. Quindi il Giro delle mura, conosciuto anche come “la primo maggio” giorno in cui si è sempre svolto, ha rischiato di scomparire se non fosse stato per Pol. Doro, Luciano Mazzanti (campione ferrarese degli anni 70/80) e Monica Zannini che l’hanno “preso in carico” facendolo addirittura crescere con l’insostituibile apporto degli sponsor e le collaborazioni di Ippodromo di Ferrara scuola di equitazione, contrada S. Luca, Uisp Ferrara e di tanti amici podisti di vari gruppi ferraresi (Corriferrara, Quadrilatero, Ferrariola e Invicta) ai quali Luciano e Monica hanno voluto dedicare un sincero e dovuto ringraziamento.

Anche l’edizione 2018 era valevole come prova del campionato Uisp di corsa e come quarta tappa del trofeo regionale Uisp CorriEmilia.

Dopo le partecipatissime minipodistiche su varie distanze, ha preso il via la gara competitiva da 12,5 km alla quale si è accodata la non competitiva da 7 e già prima dell’uscita degli atleti - dopo aver percorso un giro (800 metri) dell’anello sabbioso dell’ippodromo - si era formato un quintetto che ha subito “preso il largo”. Pattuglia che comprendeva i top runner da pronostico (Kaba Mamadi, Daniele Angelini, Mohammed Errami, Massimo Tocchio ed uno “ sconosciuto” Stefano Furlani alla sua prima gara podistica a Ferrara). Ed è stato proprio il giovane mezzofondista veneto che studia a Ferrara ad avere avuto lo spunto vincente nel finale, quel tanto che è servito a mettersi dietro il guineano 22enne Kaba Mamadi e con un distacco maggiore il vincitore del 2017 Daniele Angelini probabilmente “fiaccato” dal triathlon olimpico corso domenica dove ha ottenuto un brillante terzo posto.

Anche la gara femminile è risultata di difficile interpretazione: l’hanno fatta da padrone le atlete all’esordio al Giro delle mura e al loro prima gara in territorio estense; ed è stato così che a scrivere per la prima volta il proprio nome sull’albo d’oro della manifestazione sia stata la reggiana Francesca Campani, che ha preceduto di una cinquantina di secondi la toscana Silvy Turcato e la britannica del gp Pontelungo Rachel Burgess.

Alle premiazioni, oltre allo staff organizzativo, anche il testimonial Fausto Molinari ultimo dei grandi atleti del “mitico” Cus Ferrara di Gian Paolo Lenzi quando Ferrara era la “capitale” del podismo. Il primo maggio è stata una festa del podismo e dei lavoratori e Coop Alleanza 3.0, uno dei maggiori sponsor della manifestazione, ha sottolineato “primo maggio chiusi per scelta”. Premio speciale Bruni sport al meno e alla meno giovane della gara competitiva: ovvero Angelo dalla Vecchia e Rosiliana Barbierati. Tra i gruppi il più numeroso (la Quadrilatero) si è aggiudicato il trofeo Luigi Marini (ideatore del Giro delle mura).

Daniele Trevisi

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