La Nuova Ferrara

Sport

La Bondi è caduta sui dettagli Ma c’è uno spiraglio

Serie A2. A Scafati due ko rimediati solo nei secondi finali Domani c’è “gara tre” e serve pareggiare l’intensità Givova

4 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Non è stata travolta e nemmeno umiliata. Certo, ha pagato caro alcune leggerezze. Ma almeno può guardare a gara 3 di domani (ore 20.30) con ottimismo e un filo di speranza di allungare la serie. Con questo stato d’animo la Bondi è rientrata alla base dopo due partite di playoff giocate a Scafati, cittadina campana piazzata proprio dove le rovine di Pompei aprono la strada verso il fascino della riviera sorrentina. Terra di turismo, oltre che di basket, in cui le località si mischiano senza soluzione di continuità, ma dove a pochi chilometri di distanza non sanno che la Givova si sta giocando i playoff promozione in serie A contro Ferrara. Stranezze di una terra che vive ogni cosa con ardore, quasi prendesse la forza dal Vesuvio che avvolge tutto.

E l’agonismo è sicuramente una caratteristica della Givova Scafati, sempre pronta a combattere e lottare, come la sua mascotte: un diavolo della Tasmania, conosciuto dai più piccoli come Tazz, che sembra davvero ispirare gli uomini di coach Perdichizzi e del suo pubblico che, seppur non numeroso, rappresenta sempre un fattore. Certo, la Bondi non era sola: in gara 1 erano undici, in gara 2 appena 4, ma anche a Scafati c’erano sostenitori biancazzurri. Ci si augura che domani anche il palasport di Ferrara sia l’adeguata cornice per una sfida che, nonostante le 0-2, sembra alla portata della Bondi. La Givova ha qualche arma in più dal punto di vista tecnico, quando gioca in casa ha sicuramente un fattore campo “inusuale”, ma la Bondi ha dimostrato di saperci stare nella sfida.

In fondo in gara 1 la Bondi, dopo essere stata sotto di nove punti, è riuscita a recuperare fino al +6 del 34’. E a 53” dalla fine era ancora avanti di una lunghezza. Poi un paio di errori e una palla persa, unite all’eruzione della Givova, hanno condannato Ferrara. In gara 2 in molti temevano che il Kleb piegasse subito la testa, anche per via della stanchezza generata da due sfide molto vicine. Invece i ragazzi di Bonacina hanno sorpreso. Nonostante i frequenti spostamenti tra il ritiro nel paese della pasta, a Gragnano, l’allenamento al Pala Barbuto di Napoli e la pizza mangiata a Vico Equense la sera prima della gara, tutti insieme, non hanno tolto energie al team. Anzi, martedì la Bondi s’è mostrata capace di mettere più di un granello di sabbia nell’ingranaggio collaudato e solido della Givova. Lo dimostra il saldo punti dei due Usa campani passato dai 39 di gara 1 ai 13 di gara 2. Sherrod e Lawrence, protagonisti al primo round, hanno segnato il passo nella seconda sfida, lasciando il palcoscenico ad Ammannato e Crow. Anche Ferrara ha vissuto una sorta di staffetta. Bene Cortese in gara 1, sparito nella seconda, mentre il contrario ha fatto Hall, che in gara 2 ha forse pagato un po’ di stanchezza (in campo per tutti i 40’). Ma del resto questi sono i pla off e i viaggi sulle montagne russe delle emozioni e dell’agonismo sono all’ordine del giorno. In fondo, se non fosse stato per quei due tecnici al termine della seconda partita, a due minuti dalla fine la sfida era in parità, e a 55” dall’ultimo sirena Cortese ha sbagliato la tripla della possibile parità. Come dire che sia domenica che martedì le due squadre hanno espresso valori simili. A fare la differenza sono stati i dettagli e il controllo dei nervi. In campo, come in panchina. Ma l’esperienza, si sa, non la compri al mercato, la costruisci sul campo. Ecco perché la Bondi deve imparare in fretta dai propri errori e affrontare con maggiore fermezza la prossima gara che si giocherà sul proprio campo.

La trasferta campana ha raccontato di una Bondi unita, compatta e decisa a giocarsi tutte le chance. Si è vista una squadra che ha vissuto a stretto contatto sia in campo che fuori, godendo anche della vicinanza della società. Il presidente Bulgarelli e il vice Cocchi hanno infatti seguito il Kleb in ogni momento nella trasferta campana. E forse nemmeno lui si sarebbe immaginato che la Bondi riuscisse a giocare ad armi pari con la seconda classificata del girone Ovest. Invece il campo racconta questo e se la Bondi fosse tornata con una vittoria da Scafati, non avrebbe certo rubato nulla a nessuno. Ecco perché sarà interessante vedere come andrà a finire la terza partita e se Ferrara riuscirà ad allungare la serie.

Mauro Cavina



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google