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basket serie b - i playoff 

«Nella Baltur orfana di Benfatto tutti devono dare un po’ di più»

«Nella Baltur orfana di Benfatto tutti devono dare un po’ di più»

CENTO. Due e zero e semifinale raggiunta. Senza mai rischiare, la Baltur fa la voce grossa a San Giorgio su Legnano, vince con autorità, grazie a una difesa di spessore e a percentuali adeguate e...

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CENTO. Due e zero e semifinale raggiunta. Senza mai rischiare, la Baltur fa la voce grossa a San Giorgio su Legnano, vince con autorità, grazie a una difesa di spessore e a percentuali adeguate e chirurgiche nel tiro pesante. Leader sugli scudi: da Rizzitiello a Vico, da D’Alessandro a un convincente Ba. Supplendo all’assenza di capitan Benfatto, una mancanza che costringerà coach Benedetto a rivedere qualcosa e che responsabilizza ancor più i cavalli di razza e sua disposizione.

«Abbiamo giocato una buona partita - dice a freddo il tecnico biancorosso -, intensità, difesa e autorità nel restare sempre avanti. Per noi questo turno è stato importante per verificare la qualità dell’altro girone. La Sangiorgese è arrivata ottava, ma poteva anche arrivare sesta. Non ha mai perso con grandi scarti e mi conferma l’aggressività delle squadre dell’altro girone, che però tecnicamente è inferiore al nostro. È stato un banco di prova che ha offerto indicazioni importanti e una reazione all’infortunio di un giocatore fondamentale per noi come Benfatto, che, ripeto, è il centro più forte dell’intera categoria e anche di molti lunghi italiani che sono in A2».

La mancanza del “Benfa” apre ovviamente nuovo scenari; non si cambia modo di giocare, ma verranno adattati i giocatori nel ruolo lasciato vacante. E responsabilizzati altri. Ovviamente con più tiri a disposizione: «Senza Benfatto mi aspetto di più da Ba e da Piunti. So che non sono Benfatto, uno per inesperienza e l’altro perché ha caratteristiche diverse, ma devono essere migliori di quello che sono e dare di più. Adama è andato benino, ma esigo meno ingenuità, da Giorgio maggiore presenza in attacco e più rimbalzi. Sono cose che devono darmi: le voglio. Adesso non c’è più tempo per fare delle prove, si gioca per vincere sempre. Siamo nei playoff, le partite non sono belle. Ora mi mancano sette vittorie».

Idee precise su come colmare l’assenza del capitano infortunato: «Abbiamo più di una settimana per lavorarci, cambieremo qualcosina, ma rimanendo all’interno dei nostri giochi, adattando i giocatori, chiedendo uno sforzo in più. Proveremo qualcosa di diverso, portando vicino al ferro alcuni giocatori, ma senza inventare niente di nuovo. Giovedì abbiamo alternato spalle a canestro anche Rizzitiello e D’Alessandro. Dobbiamo adeguarci e dare tutti di più».

Mortifero al tiro da tre Rizzitiello, come il ritrovato Vico del secondo tempo, finalmente all’altezza del suo nome: «Vico è un ottimo giocatore - continua Benedetto -, ma come tutti può avere alti e bassi, anche all’interno della stessa partita. Io lo conosco molto bene, l’ho già allenato, il punto è che spesso è caricato di troppe aspettative».

Ora la Baltur può allenarsi in tranquillità, con un occhio alla partita di domani, per scoprire quale sarà il prossimo avversario. Ma Benedetto fa le spallucce: «Sinceramente non m’interessa, e non lo dico per essere presuntuoso. So solo che stiamo aspettando le due squadre che devono fare uno spareggio, lavorando sodo nel fine settimana. A me Faenza o Montecatini cambia poco. Devo vincere 7 partite».

Simone Gagliardi



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