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Spal, due motivi per credere nella salvezza

di Paolo Negri
Spal, due motivi per credere nella salvezza

Un successo domani ipotecherebbe la permanenza in serie A e renderebbe favorevole qualsiasi risultato nella sfida Chievo-Crotone

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FERRARA. Vincere o... vincere. La Spal non ha alternative, domani. Contro il Benevento serviranno assolutamente i tre punti. Indispensabili per avvicinare la salvezza, che con un successo contro i campani sarebbe quasi ipotecata.

La classifica, per le posizioni di coda, dice: Udinese e Crotone 34 punti; Cagliari 33; Spal 32; Chievo 31; Verona 25; Benevento 18

Il Benevento è già matematicamente retrocesso. Il Verona è spacciato. La terzultima le raggiunge. Un po’ di conti. La Spal contro tutte le squadre di coda finora ha totalizzato complessivamente 18 punti sui 33 disponibili. Ha perso le due gare col Cagliari, conta una sconfitta e un pareggio col Chievo (sardi e veronesi sono dunque le formazioni con cui è in svantaggio negli scontri diretti), ha conquistato 4 punti sia con l’Udinese che con il Crotone (club con i quali ha il vantaggio degli scontri diretti), conta un pareggio e una vittoria col Verona e si era imposta a Benevento all’andata.

Tutto ciò per dire che i numeri parlano chiaro, e affermano che la Spal ha i mezzi per battere i campani domani pomeriggio al “Paolo Mazza”. Che sia facile, sappiamo tutti che non lo sarà, ma ciò rientra nell’ordine delle cose. I biancazzurri dovranno superare l’handicap delle assenze per infortunio, e degli acciacchi che hanno colpito questo e quello. Ma al tempo stesso giova ricordare che il Benevento sarà decimato, mancherà di una dozzina scarsa di elementi. E poi la discriminante è rappresentata dalle motivazioni. È vero che i giallorossi hanno il vantaggio della mente libera, ma la Spal sa che ha la possibilità di conquistare qualcosa che la collocherebbe ad un passo da un traguardo storico.

La salvezza era il solo, logico, obiettivo di inizio stagione. Il cammino è quello giusto. Al momento la squadra di mister Semplici sarebbe proprio in salvo, quartultima. Dunque, in linea con i programmi, in un campionato difficilissimo. Il trend è positivo. La sconfitta interna con la Roma si è incastonata tra gli otto risultati utili di seguito centrati dai biancazzurri e l’immediato ritorno alla vittoria, domenica scorsa a Verona. Dunque, solo un inciampo, contro un avversario in straordinaria condizione psicofisica, oltre che fortissimo.

La paura non deve quindi albergare in casa Spal. Oltretutto, domani Antenucci e compagni non giocheranno da soli. Al fianco avranno tutto uno stadio. Tutta una città. Mica poco, anche a livello motivazionale. Ferrara ama la Spal e la vuole vedere ancora in serie A. È convinta che nel 2017/18 la rivedrà sul palcoscenico più scintillante. Al campo, domani, il compito di tradurre in pratica queste certezze. Il successo non equivarrebbe in alcun caso alla matematica sicurezza della permanenza in A, ma consentirebbe tante cosettine interessanti.

Permetterebbe il +4 sul Chievo. O il +3. O il +1. O il sorpasso al Crotone. Così come possono essere superate Cagliari (gioca con la Roma) e Udinese (ospita l’Inter). Insomma, il destino della Spal è nelle mani della Spal, come ampiamente sottolineato, e - certo - con l’ausilio degli altri risultati. Che saranno favorevoli, se i biancazzurri vinceranno. Tra l’altro Chievo e Crotone domani si affrontano tra loro. Meglio che vinca il Crotone, così la Spal battendo il Benevento dilaterebbe appunto a 4 i punti di vantaggio sui veronesi. Che dall’attuale quota 31, vincendo le ultime due partite salirebbero a 37. E se le tre contendenti finissero tutte a 37 (la Spal vincendo domani e poi pareggiando con Toro e Samp; il Crotone fermandosi al successo al Bentegodi e perdendo con Lazio e Napoli)? Si ricorrerebbe alla classifica avulsa: Crotone 7 (due vittorie col Chievo; un pari e una sconfitta con la Spal); Spal 5 (pareggio e successo col Crotone; sconfitta e pari col Chievo), Chievo 4. Crotone e Spal salve, Chievo retrocesso.

Se invece l’arrivo di tutte e tre a 37 fosse anticipato da una vittoria del Chievo o da un pareggio domani a Verona, allora si salverebbero gialloblù e Spal, e scenderebbe il Crotone, sotto la Spal nella classifica avulsa o alla pari ma con lo svantaggio degli scontri diretti. Ma è difficile che un risultato diverso dalla vittoria del Crotone domani, porti le tre formazioni ad un comune finale a 37.

Ciò che conta, comunque, è che la Spal batta il Benevento.
 

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