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Spal, la chiave per i gol non sarà solo Antenucci

Spal, la chiave per i gol non sarà solo Antenucci

Il capitano cerca il ritorno alla rete interna che gli manca dal 6 gennaio Senza Lazzari il bomber andrà sostenuto da laterali, mezzeali e partner offensivo

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FERRARA. A Ferrara c’è tanta voglia di un... ululato. Uno di quelli forti, che incuta timore agli avversari e che con il suo fascino e la sua eleganza spedisca nuovamente la palla dentro al sacco ospite.

Capitan Mirco Antenucci, riconosciuto ormai comunemente come il “Lupo di Roccavivara” è pronto - così come tutti i suoi compagni - alla prima delle tre battaglie previste in questo accesissimo finale di campionato in cui la Spal è padrona del proprio destino. Il bisogno di “Anteseven” nella partita col Benevento è di quelli primari, così come lo è stato a Verona anche se l’attaccante classe ’84 non era in condizioni ottimali per esprimere tutto il suo calcio. E per come siamo stati abituati in questi anni, l’appuntamento in calendario contro i sanniti appare più che adatto alle caratteristiche e al destino di uno che quando c’è da essere decisivi non si tira mai indietro. E poi ci sono alcuni dati che richiamano la necessità di una partita “alla Antenucci” per dar linfa a tutta la squadra e soprattutto al reparto offensivo.

Va infatti ricordato che la Spal non va a segno in casa da due partite consecutive (Chievo e Roma) e le più recenti reti interne segnate dai biancazzurri contro Atalanta e Bologna portano la firma di un difensore (Cionek) e di un centrocampista (Grassi). Per risalire, infatti, all’ultimo centro di un attaccante estense al “Mazza” occorre tornare indietro di qualche mese, ed esattamente fino al 28 gennaio con la torsione aerea di Paloschi (su dolce assist ovviamente di Antenucci) contro l’Inter nel finale di gara. A tutto questo, va aggiunto che la Spal nel girone di ritorno ha segnato al massimo due reti in una sola partita sul terreno amico, calando notevolmente la produzione di marcature. Era il gelido giorno dell’Epifania contro la scatenata Lazio di Immobile. E chi segnò quelle due reti? Antenucci, of course. Attenzione, perché quel doppio autografo risulta esser ancor oggi l’ultimo graffio casalingo del numero 7 spallino, che nel girone di ritorno ha segnato le sue altre due (comunque pesanti) reti a Crotone e Sassuolo tra fine febbraio e inizio marzo. Le altre quattro marcature (in stagione sono infatti otto i gol di Ante, a cui si aggiungono cinque assist puri) sono state realizzate nella tornata d’andata, di cui ben tre davanti al pubblico casalingo. Il “Mazza” e Antenucci sono due fattori imprescindibili per questa Spal e unendoli proprio domenica col Benevento, potrebbero tradursi in tre punti. Ma sarà importante il contributo di tutta la squadra che dovrà sopperire alle pressoché certe assenze di coloro che solitamente sono i principali attori protagonisti della proposta di gioco estense, ovvero Lazzari dalla destra e il duo Schiattarella-Viviani dal centro. Col Benevento nonostante tutto non bisognerà snaturarsi: Mattiello (sostituto di Lazzari) dovrà proporsi maggiormente rispetto al solito, almeno quanto Pippo Costa farà dalla sua sinistra. Allo stesso tempo è richiesto un salto qualitativo supplementare a Grassi e Kurtic: una loro imbeccata potrebbe sbloccare l’attacco spallino con Paloschi (che dovrebbe tornar titolare a discapito di Floccari) e Antenucci pronti a far esplodere di gioia gli oltre dodicimila spettatori previsti sugli spalti.

Alessio Duatti



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