Torneo “Mongardi” rinnovato e grandi firme
Sabato 26 la 16ª edizione della manifestazione dedicata al grande Lucio. In campo anche Juve e Lazio
FERRARA. Torna il torneo “Lucio Mongardi”, giunto alla sua 16ª edizione. E lo fa con una veste profondamente rinnovata, dal numero delle squadre partecipanti alla location, senza dimenticare l’organizzazione.
L’allestimento del torneo da quest’anno è a cura di Marco Mongardi (figlio di Lucio, campione d’Italia Giovanissimi con la Spal, calciatore in varie squadre, allenatore) e Daniele Azzi (ex spallino negli anni ’70, a sua volta con una lunga militanza calcistica, esperienze da tecnico).
La manifestazione avrà luogo sabato 26, con partite che andranno dalle 9.30 fino all’atto conclusivo (finale per il 1º posto) previsto alle 17.17, e si svolgerà sui campi del Fossadalbero Country Club, a pochi passi da Ferrara, lasciando così l’abituale collocazione di Porotto.
Torneo a 9 giocatori, riservato alla categoria 2007, cui parteciperanno otto squadre professionistiche divise in due gironi. Nel gruppo A: Juventus, Lazio, Bologna e Padova. Nel gruppo B: Atalanta, Spal, Verona e Parma.
Dunque, partecipanti di primissimo livello del panorama nazionale. E, al di là di Juve e Lazio, da notare che saranno presenti i principali club che hanno caratterizzato la carriera di Mongardi: Padova, Parma, Atalanta e ovviamente la Spal, di cui Lucio fu interprete sublime, capitano, punto di riferimento in campo e fuori. E fa specie, oggi, pensare che un centrocampista della classe e delle qualità di Mongardi, non abbia mai giocato in serie A, quando ora come ora nella massima categoria - in quasi tutte le squadre - militano elementi che non gli avrebbero nemmeno legato le scarpe.
Mongardi, oltre che simbolo della Spal di Caciagli negli anni ’70, dopo la carriera agonistica ha ricoperto vari incarichi in seno alla Spal, da quello di allenatore delle giovanili fino a d.s. della prima squadra. Giusto, fondamentale, che la sua memoria continui ad essere onorata e perpetuata, anche per far capire alle nuove generazioni i valori che ha sempre incarnato. In campo e fuori.
Il calciatore Mongardi dispensa ogni commento. Quanto alla persona, potremmo raccontare mille aneddoti. Ma la sintesi più efficace, la fotografia perfetta di Lucio Mongardi, viene resa dalle parole commosse con cui il figlio Marco, nella brochure di presentazione del torneo, rammenta l’insegnamento che gli diede il papà quando Marco - undicenne - restava ammirato e perplesso davanti all’equilibrio con cui Lucio reagiva ai complimenti dei tifosi che lo fermavano in strada: «Ricorda che è l’uomo che resta, non il calciatore». Non serve aggiungere altro.
L’imminente torneo “Lucio Mongardi” si annuncia di grande spessore, e tutto da seguire, anche per addocchiare qualche futuro protagonista. Appuntamento dunque sabato 26 al Country Club.
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