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Bondi a caccia di un altro colpo con la Givova

Bondi a caccia di un altro colpo con la Givova

Oggi Scafati proverà a mette in gabbia Hall Ma i biancazzurri hanno anche altre risorse

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FERRARA. E adesso lo vogliono ingabbiare. Perché solo fermando Mike Hall, la Givova può pensare di chiudere la serie, che, dopo la vittoria della Bondi nella terza partita, è arrivata a gara 4, in programma alle 18 in un palasport che si attende colmo di passione. Ma per Scafati non sarà facile imbrigliare l’orgoglio dell’americano, azzerarne l’amore che ha dimostrato per la maglia che indossa e strappare quel punto che potrebbe decidere la sfida. Perché la Bondi ha tutta l’intenzione di non andare in vacanza stasera, ma portare il faccia a faccia alla quinta partita, tenendo aperta ancora la serie.

Venerdì sera Mike Hall è stato monumentale. Ha preso per mano la Bondi, ha usato il suo ardore agonistico e la sua classe sopraffina portandola alla vittoria. Con 10 punti nel momento decisivo: una prima tripla al 35’ e una penetrazione solitaria poco dopo. Una bomba in step back da far tremare i polsi al 37’, quella del +13 Bondi, e un canestro in rovesciata da far spellare le mani al pubblico per il 55-42 del 38’. Per poi segnare i due liberi della vittoria a una manciata di secondi dalla fine. Hall è fatto così. E quando ama la maglia che indossa, ama il suo pubblico, ama ciò che fa, non ce n’è per nessuno. Scafati se n’è accorta, pure sotto canestro, dove Mike ha raccolto ben 18 rimbalzi.

Con lui ha fatto bene anche Rush che, nonostante la sua indole solitaria, ha tirato col 54%, difeso con energia e catturato 7 rimbalzi, pitturato dove una mano gliel’ha data anche Fantoni (8 rimbalzi).

In una gara dal punteggi così basso (60-44, gara 1 era finita 73-70 mentre gara 2 76-67) è ovvio che siano serviti anche i punti delle guardie, ma, facendo le carte alla partita che si giocherà questa sera, Ferrara deve essere pronta a tutto. In primis, a fronteggiare la gabbia difensiva che la Givova proverà a costruire su Mike Hall. È lui il pericolo pubblico numero uno che i campani proveranno a limitare questa sera. Ovvio, però, che Ferrara di bocche da fuoco ne ha pure altre: Rush, in avvicinamento a canestro, così come Cortese, che non potrà sempre tirare male come in gara 2 e 3, ma potrebbe ritornare con la mira della prima sfida. In tutto questo, la Bondi potrebbe trovare punti da Moreno e qualche buona azione play-pivot, che in gara 3 Scafati è stata brava a limitare.

Nella terza partita le percentuali al tiro si sono molto abbassate. La tensione, forse la stanchezza, ma anche le difese attente e meno ruvide rispetto alle partite giocate a Scafati, hanno fatto faticare parecchio gli attacchi. Alla fine ne è uscita meglio la Bondi, che ha tirato col 44% dal campo contro il 31% della Givova, che da tre punti ha pure avuto un modesto 12% contro il 29% di Ferrara. Dato che ha fatto preoccupare coach Perdichizzi, ma che racconta l’efficacia difensiva della Bondi. Ovvio, però, che giocatori come Lawrence, Crow o lo stesso Gabriele Spizzichini andranno tenuti d’occhio sull’arco, per evitare che si possano innescare e creare problemi nella gara di oggi.

Tra le prime due sfide in Campania e quella di venerdì a Ferrara è sicuramente diminuito il tasso fisico dello scontro. Si è passati da un gioco al limite del regolamento a uno più tecnico. E Ferrara ha potuto dire la sua. Stasera la sfida potrebbe essere diversa, perché la Givova proverà a reagire. Sarà la solita partita a scacchi, dove non sarà solo la tecnica a decidere, ma anche il carattere e il cuore.

Mauro Cavina



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