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«Ecco la gara più difficile Serve una grande prova»

«Ecco la gara più difficile Serve una grande prova»

Mister Semplici avvisa l’ambiente in vista di un pomeriggio molto intenso Formazione quasi obbligata causa assenze: ma tutti devono essere pronti

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FERRARA. La testa libera del Benevento. E' questo l'assillo di mister Leonardo Semplici alla vigilia della sfida contro la formazione campana, già retrocessa, e che quindi può giocare solo per l'orgoglio. «E' la situazione peggiore che ci potesse capitare» dice il tecnico biancazzurro con il chiaro intento di tenere alta la guardia.

Mister, è una gara da vincere a tutti i costi...

«Non mi piace molto questo tipo di frase, le cose per forza a noi non riescono troppo bene. È una partita importantissima che ci può avvicinare al traguardo. Affrontiamo una squadra in salute, con la testa libera: una squadra con una identità di gioco. A gennaio ha fatto un mercato importante e nel ritorno ha fatto vedere valori diversi rispetto all'andata. Dovremo fare una grande prestazione per avere la meglio di questo Benevento».

D'obbligo parlare di infermeria.

«Schiattarella sta meglio, ma ha fatto un solo allenamento con noi dopo 7-8 giorni: le condizioni della caviglia sono migliorate però le condizioni fisiche non sono di certo ottimali. Salamon torna a disposizione, mentre non avremo Vaisanen. Poi sapete che non ci sono Borriello, Lazzari, Meret e Viviani. In più Floccari è alle prese con la febbre a 39 e le placche in gola, quindi la vedo difficile».

Qual è la situazione di Manuel Lazzari?

«Non sappiamo ancora i tempi di recupero, valuteremo la prossima settimana se sarà possibile un recupero per l'ultima giornata. È ancora prematuro esprimersi».

Ci si deve aspettare una formazione in continuità con quella vista nella seconda parte di gara a Verona?

«Sì, in linea di massima sarà quella. Tutti devono essere pronti, perché ci aspetta una gara difficile con un avversario libero di mente che va affrontato con grande rispetto: il Benevento è squadra che ha vinto a San Siro col Milan».

Senza Lazzari sulla destra chiederà qualcosa di diverso alle mezze ali?

«Chiederò a tutti giocatori di mettere in campo le loro qualità, non farsi troppi pensieri negativi. Sono convinto che attraverso questo modo di interpretare la gara da parte di tutti il risultato potrà venire».

Quei 20’ iniziali a Verona col “braccino” teme che possano riproporsi o con la spinta del pubblico sarà tutta un'altra storia?

«È una cosa importante che ci sia il nostro popolo e la nostra curva. Sono certo che ci spingeranno: questa è la partita più difficile del campionato e mi auguro che il tifo parta di nuovo già dal riscaldamento per caricare la squadra a fare la prestazione. Quando si giocano queste partite, l'aspetto più importante è quello mentale: basta vedere il Napoli a Firenze. Molti parlano del lato fisico ma è la testa che comanda. Noi abbiamo cercato di lavorare sotto questo aspetto, in casa abbiamo più sicurezze e certezze con il nostro pubblico che ci aiuterà».

Che risultato auspica in Chievo-Crotone?

«Non mi interessa, davvero. Mi interessa quello che fa la Spal: noi siamo figli dei nostri risultati e dobbiamo portare a casa quanti più punti possibili».

Le voci uscite sul Napoli interessato a mister Semplici?

«Sicuramente essere avvicinati a panchine così importanti significa che stiamo facendo un lavoro che è riconosciuto. Io però sono concentratissimo sul lavoro che devo fare con la mia squadra, io sono un ultras della Spal, ho un contratto in essere anche l'anno prossimo: qui sono sempre stato bene e sto benissimo. Mi auguro di coronare questo cammino con la salvezza e sarebbe una cosa straordinaria da parte di tutti. Punto. Altre cose non mi interessano». (a.t.)

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