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Bella Argentana tradita da un rigore

Bella Argentana tradita da un rigore

Troppe occasioni perse e la Savignanese passa. Proteste per il penalty all’83’

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ARGENTA. Non ha meritato di perdere, una buona Argentana. Ma quando crei diverse occasioni e non le trasformi, mentre gli altri ci riescono, allora si chiude un buon campionato con un pizzico di amarezza.

Partita di fine stagione a ritmi non esasperati, ma continua, con rovesciamenti di fronte, buon palleggio e piuttosto piacevole. Argentana che cerca di affrontare in avanti la Savignanese, chiudendo alta e con buona continuità. Romagnoli, matematicamante primi del girone, pronti a dare una notevole prova di organizzazione e potenza, con gioco estremamente organizzato fatto di passaggi laterali in difesa, tagli dietro la retroguardia granata e micidiali percussioni centrali basate su triangolazioni in profondità e cross tagliati a cercare l'inserimento da dietro.

Ne esce una gara piacevole, con sano agonismo ma senza eccessi e neppure troppe pause, anche se non c'era esasperazione nel pressing, che è poi una delle caratteristiche migliori dei granata, capaci comunque di mettere in difficoltà gli avversari. Gli spazi concessi da entrambe son stati ridotti al minimo indispensabile ma va sottolineata la capacità dei padroni di casa di costruire azioni pericolose in buona quantità.

Partenza spedita della formazione argentana, che si produce in diversi cross insidiosi ma non sfruttati, in particolare da Tumolo, in due occasioni puntuale all'impatto con la sfera, ma impreciso nella deviazione. Al 17' Pagani da sinistra chiude con un diagonale secco parato a terra da Giannelli. Al 20', ospiti in vantaggio. Percussione furibonda in piena area di Luzzi, Bartolini non esce. Luzzi attende, e quando il portiere gli si fa incontro, tocca di precisione verso destra, a centro area. Manuzzi, solissimo, tocca con precisione nella porta praticamente sguarnita.

Pochi minuti e l'Argentana pareggia. Camorani si porta avanti e da tre quarti campo lascia partire una sventola spiovente che, con l'aiuto probabilmente del vento e di un Giannelli fuori tempo, scavalca il portiere e finisce per andare a morire in fondo al sacco.

Al 30’, ancora Camorani da fuori spara una botta micidiale, con un Giannelli che stavolta è decisamente superlativo nell'andarla a strappare dall'incrocio dei pali. Ancora pericoloso Manuzzi al 43’, che serve Luzzi sul primo palo, ma Bartolioni è bravo, con una parata da hockey, a deviare di piede la palla bassa sul primo palo.

Ripresa ancora su buoni ritmi, nonostante il caldo. Al 59' Tumolo non chiude bene una buona possibilità. Al 63’ Luciani semina il panico in area gialloblù, ma il tocco al centro non è utilizzabile e Luciani trova un muro alla conclusione.

Al 73’ Tumolo in spaccata alza troppo da buona posizione. Al 77’ diagonale del solito Manuzzi e all'83’ l'episodio decisivo della gara. Su corner, Guidi spinge Senese, che tocca con un braccio. L'arbitro decide per il rigore. Dal dischetto Manuzzi incastra il pallone nell'algolino alto alla destra di Bartolini.

Alessandro Bassi

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