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Il Toro sta terminando una stagione deludente Eppure la squadra c’è

Il Toro sta terminando una stagione deludente Eppure la squadra c’è

Da Mihajlovic a Mazzarri, la guida tecnica non ha centrato l’Europa Domenica ultima in casa fra voglia di far bene e possibile turn over

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FERRARA. La stagione del Torino, prossimo avversario della Spal, è stata sicuramente al di sotto delle aspettative. La squadra granata, infatti, non è mai realmente riuscita a inserirsi nella lotta per un posto in Europa League e la doppia gestione tecnica, targata prima Sinisa Mihajlovic e poi Walter Mazzarri, non ha portato i frutti sperati a inizio campionato. Il Torino rimarrà decimo in classifica anche dopo gli ultimi due impegni contro Spal e Genoa, che si presentano più che altro come due gare da onorare senza il pensiero del risultato.

È chiaro, però, che domenica, all’ultima uscita interna del campionato, i granata vorranno salutare il proprio pubblico con una prestazione positiva, magari emulando quanto fatto vedere nell’ultima apparizione di Napoli, dove la squadra piemontese nella ripresa ha rimontato per due volte lo svantaggio, producendo trame di gioco interessanti grazie a un Adem Ljajic in grande spolvero.

Qualche prova d’orgoglio il Toro l’ha anche messa in campo nel recentissimo passato, ma si sa che da quelle parti questa componente è una base fondamentale, assieme ovviamente al cuore granata. Ingredienti che non dovrebbero mai mancare, ma che durante l’arco del campionato si sono invece apprezzati solo a intermittenza.

Nelle ultime tre uscite casalinghe i ragazzi di Mazzarri hanno battuto l’Inter 1-0 (rete al 36’ di Ljajic), pareggiato rimontando il Milan sull’1-1 (alla rete di Bonaventura al 9’ ha risposto De Silvestri al 70’, per poi farsi espellere al 93’) e perso di misura (0-1) con la Lazio (rete al 56’ di Sergej Milinkovic-Savic alla squadra dove milita il fratello Vanja, portiere con il vizio del calcio di punizione dalla violenza inaudita).

I 48 punti conquistati a due giornate dal termine sono figli di 11 vittorie complessive, 15 pareggi (record del campionato, uno in più della Spal) e 10 sconfitte, per un totale di 50 gol fatti e 44 al passivo. I dati relativi alle partite disputate in casa al “Grande Torino” ci dicono che i granata lì hanno vinto 7 volte, pareggiato 6 e perso 5, con uno score di 27 reti realizzate e 17 subite. Il contributo realizzativo della stagione è arrivato dai tre calciatori del reparto offensivo: Iago Falque (11, di cui 2 alla Spal all’andata), Belotti (9) e Ljajic (6). Nella stagione in cui il “Gallo” ha faticato molto a causa di un fastidioso infortunio al ginocchio, che ne ha compromesso la consueta lucidità, il Toro ha scoperto un altro talentino che probabilmente farà strada nel calcio italiano: Simone Edera, esterno offensivo classe 1997, nel giro della Nazionale azzurra under 21.

Contro la Spal i granata non avranno squalificati, anzi, Moretti rientrerà dopo il turno di stop (a Napoli ha giocato Bonifazi), mentre Berenguer, Lyanco e Obi sembrano davvero aver terminato la stagione con diverse settimane d’anticipo. Mazzarri, che nella contesa al suo ex Napoli si è schierato con un più coperto 3-5-2, potrebbe tornare al 3-4-3, con un tridente che potrebbe vedere Iago Falque e Ljajic a supporto di Belotti. In porta ci sarà Sirigu, mentre il trio difensivo (molto fisico) potrebbe esser composto da N’Koulou, Burdisso e Moretti. De Silvestri e Ansaldi potrebbero agire sulle corsie laterali, con Baselli e Rincon in mezzo al campo. Bonifazi, Acquah, Molinaro, Edera e Niang possono comunque trovare minuti in una logica di turnover da fine stagione.

Alessio Duatti



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