«Arrivederci Kleb Lascio la presidenza ma non vendo»
Basket A2. Bulgarelli si commuove ma dice basta Il vice Cocchi: «Senza aiuti non ce la possiamo fare»
FERRARA. L’annuncio avrebbe voluto darlo lunedì scorso, poi gli eventi l’hanno fatto desistere. Ma ieri, con la qualificazione ai quarti di finale in tasca, Fabio Bulgarelli ha deciso di raccontare i suoi tormenti. Da uomo che ama il basket e la sua città. Lui, che 7 anni fa iniziò quest’avventura per gioco in serie B e che ora si trova nel bel mezzo di un playoff che porta in A1: «È il punto più alto che abbiamo mai raggiunto», ha ricordato durante la conferenza stampa convocata in fretta e furia, vissuta con emozione e trasporto. Di fianco al vice presidente Marco Cocchi, Bulgarelli ha ringraziato tutti per il sogno che sta vivendo, ma ha anche detto che farà un passo indietro: «Questa è la mia ultima stagione da presidente del Kleb Basket Ferrara. Farò di tutto perché il basket di alto livello non lasci questa città. Posso dire che rifiuterò qualsiasi offerta, che c’è stata o ci verrà fatta, per acquistare il titolo, ma, dopo tanto tempo, è giunto il momento di lasciare il ruolo di presidente».
Si commuove, Bulgarelli: «Il mio non è un addio, ma un arrivederci. Perché sarò sempre disponibile a dare il mio contributo, ma non lo farò più da presidente».
Parole forti, forse inattese in questa fase della stagione: «Non potevamo più aspettare - racconta Cocchi -, l’abbiamo fatto per il bene del Kleb. Inutile nascondersi dietro ai risultati di un’annata che si sta rivelando eccezionale. Già a novembre abbiamo raccontato che senza aiuti non ce l’avremmo fatta ad andare avanti. I progetti ci sono, del resto non si spiegherebbero i contratti pluriennali che abbiamo fatto. I cambiamenti saranno forti per la prossima stagione. Proverò a convincere Bulgarelli a restare, ma intanto posso dire che vorremmo provare a ripartire da un settore nostro o molto legato a noi».
«È un onore per noi affrontare un’avversaria come la De’ Longhi - ha aggiunto Bulgarelli -. Ringrazio la squadra e lo staff per ciò che hanno fatto finora, così come i tifosi, che ci sono stati vicino, e anche l’amministrazione comunale, che con l’assessore Merli era presente a Scafati. Ora proveremo a dare il massimo anche con Treviso. Sarà dura, ma non partiamo battuti».
Mauro Cavina
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