Non male il bottino dei biancazzurri lontano dal “Mazza”
Domani a Torino l’ultima trasferta della stagione Finora raccolti 15 punti e la “striscia” è positiva
FERRARA. Spal Away. Dall’Olimpico laziale al Grande Torino piemontese. Un percorso di 19 tappe, che sta per essere compiuto nella sua completezza da chi sui vari campi è sceso per giocare e da chi sui vari spalti si è posizionato per sostenere, dopo aver macinato migliaia e migliaia di chilometri. Il sapore della trasferta è sempre molto particolare e in giro per l’Italia la grossa fetta di sostenitori spallini si è fatta riconoscere e apprezzare ovunque, per il coloratissimo incitamento manifestato all’interno di ogni stadio, dando alla squadra la vera sensazione pratica del motto “non camminare mai sola”.
Squadra che intanto si appresta a chiudere la stagione lontano dal “Mazza” cercando uno o più tasselli, che potrebbero rivelarsi fondamentali per questo incandescente finale di stagione, con l’obiettivo salvezza sempre ben in vista. Nelle 18 fermate che hanno fin qui caratterizzato il lungo viaggio biancazzurro lontano da Ferrara, la Spal ha conquistato 3 vittorie (Benevento, Crotone e Verona), pareggiato in 6 circostanze e perso in 9 occasioni, totalizzando così 15 degli attuali 35 punti in classifica. Un bottino sicuramente discreto, in linea con il target finale, ma che, senza alcuni mezzi passaggi a vuoto e qualche torto subito, sarebbe potuto essere ancor migliore. Tuttavia, il voto esterno che si merita la Spal è sicuramente sufficiente, visto che delle ultime sette in graduatoria è quella che ha perso meno volte, non andando in doppia cifra come tutte le altre: Udinese e Cagliari 11, Chievo 12, Crotone e Verona 13, Benevento 16.
I biancazzurri hanno incamerato diversi punti in più grazie ai pareggi: le vie di mezzo sono state pressoché sconosciute nel cammino esterno delle rispettive rivali, soltanto il Chievo è arrivato a quota 4, mentre le altre viaggiano su numeri ancor più bassi in termini di “ics”.
Quanto ai gol segnati, poi, la Spal lontano da Ferrara ne ha messi a segno 16 (in media con le altre, ma superiore al Chievo e inferiore all’Udinese), mentre i 28 centri subiti in trasferta per ora consegnano alla Spal il titolo di squadra meno “perforata” tra le ultime sette (tutte le altre sono andate oltre i trenta gol al passivo), anche se sono state soltanto due le circostanze in cui Gomis e Meret hanno mantenuto la porta inviolata: all’esordio di Roma con la Lazio e a Firenze contro la Viola.
Sta dunque per chiudersi un bel percorso esterno, iniziato tra l’afa romana e proseguito poi con le due sconfitte milanesi, con il ko nel derby con i Bologna e con l’altra partita persa in casa della Juventus. Poi il pareggio di Bergamo sotto il diluvio, l’incredibile ko di Verona con il Chievo e quello più ampio con la Roma di mister Di Francesco, prima del successo di Benevento firmato Floccari e dell’ultima amara sconfitta di Genova con la Samp. Nella prima parte del ritorno la Spal ha pareggiato a Udine, perso una brutta gara a Cagliari, limitato il passivo a Napoli subendo solo un gol, vinto il rocambolesco match di Crotone e pareggiando quello di Sassuolo. I biancazzurri sono poi rimasti imbattuti anche a Genova con i rossoblù e a Firenze, prima di esultare davanti al pubblico dell’Hellas. Ora a Torino, dove come sempre bisognerà rimanere tutti uniti per raggiungere un sogno.
Alessio Duatti
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