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Semplici, solo Spal «Conta fare bene»

Semplici, solo Spal «Conta fare bene»

E avverte: a Torino sarà dura, gli altri risultati li guardo dopo

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FERRARA. Il 13 maggio 2017 arrivò la promozione in serie A della Spal, il 13 maggio 2018 potrebbe arrivare la matematica permanenza in serie A ma mister Leonardo Semplici tra lo scaramantico e il guardingo non vuole sentire parlare di calcoli e di possibilità di salvezza matematica: «Sarebbe una bella cosa – dice il trainer – ma non credo che avverrà. È già qualcosa di straordinario a due giornate dalla fine avere questa possibilità, ma servono troppe coincidenze. Noi dobbiamo fare bene nella nostra gara e non sarà per niente facile contro un avversario di questo valore poi solo alla fine nel caso ascoltiamo che cosa sarà successo sugli altri campi».

Mister, impossibile non partire dalla situazione infortunati, qual è la situazione?

«Non avremo Mattiello e Lazzari out e nemmeno convocabili, Marchegiani ha la febbre e vedremo solo all'ultimo se sarà in grado di raggiungerci a Torino o no. Abbiamo poi i vari infortunati storici e non ci sarà di nuovo nemmeno Viviani. Schiattarella si è allenato con noi a singhiozzo, è a disposizione, può anche giocare uno spezzone ma non ha la condizione di certo per una gara intera. Verranno con noi Russo ed Esposito della Primavera e se manca anche Marchegiani porteremo con noi Seri. Vaisanen è recuperato”.

Senza Lazzari e Mattiello opzione Schiavon come quinto a destra?

«È uno dei candidati forti a questo ruolo. È un giocatore che in allenamento è stato impiegato spesso sia a sinistra che a destra e può intepretarlo senza problemi».

Esclude quindi un cambio di modulo?

«A inizio gara non cambieremo, vedremo a gara in corso».

Senza Vicari squalificato più Salamon o Simic?

«Sono entrambe possibilità concrete, si sono allenati bene tutti e due e sceglierò all'ultimo. Valuto ogni cosa e soprattutto scegliere il candidato che possa essere più simile all'assente Vicari».

Che Torino si aspetta: una squadra demotivata, vista l’assenza di obiettivi?

«Non credo saranno demotivati. Vengono da un ottimo risultato a Napoli, sono una squadra forte e di qualità, una squadra storica, blasonata. Vorranno chiudere in casa nel migliore dei modi, per salutare il proprio pubblico. Ma noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, a fare una grande partita perché serve una grande prestazione per tornare da Torino con un risultato positivo».

Cosa teme di più del Torino?

«Hanno giocatori molto importanti, Ljiajc dà di certo grandi qualità ma non solo lui. Hanno colpi eccezionali, come non parlare di Belotti. Dobbiamo stare attenti e concedere il meno possibile».

Le andrebbe bene il pareggio?

«Noi al momento siamo fuori dalla zona rossa e proviamo a rimanerci in ogni modo, il nostro destino è nelle nostre mani. Proviamo a fare la gara ovunque, siamo tra i pochi in serie A a presentarci sempre in campo con due punte vere, altri hanno una punta e due esterni. Detto tutto questo per raggiungere il nostro obiettivo anche a me sarebbe piaciuto vincere qualche partita in più, ma ci sono anche gli avversari. Per raggiungerlo però un pareggio a Torino sarebbe un risultato positivo che prenderemmo volentieri».

Teme che anche inconsciamente nello spogliatoio ci possa essere una sensazione del tipo “il più è fatto”?

«No, non c'è questa sensazione perché è stato sicuramente fatto tanto per essere nella situazione in cui siamo ma manca ancora il più grande. Ho visto concentrazione da parte di tutti i ragazzi in allenamento. Ho visto tanta determinazione e anche qualche sorriso in più che in questa situazione non guasta di certo. C'è la giusta armonia per andare a Torino a fare una buona prestazione».

Andrea Tebaldi



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