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Una Spal di matador nella plaza de Toros/LA DIRETTA

di Marco Nagliati
Una Spal di matador nella plaza de Toros/LA DIRETTA

I biancazzurri per l’impresa e magari la salvezza anticipata. Ma serve prudenza. Idea Schiavon e ballottaggio Simic-Salamon. I granata non faranno regali

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FERRARA. A las cinco de la tarde... È questa l’ora in cui nella Plaza de Toros si arriva alla resa dei conti. Il matador spallino Leonardo Semplici spera di poter guardare un tramonto biancazzurro e tuffarsi nell’immensità di un’impresa raggiunta: la salvezza. Oggi alle 15, stadio Oimpico Grande Torino, l’arena avrà un gusto epico. Ferrara vibra e trattiene il fiato, perché sì: una vittoria della Spal potrebbe far tagliare il traguardo con 90’ di anticipo. Sennò ci sarà margine tra sette giorni al Mazza, quando arriverà la Sampdoria. Sentimento e ragione cozzano oggi sul prato verde in cui Torino e Spal incroceranno i bulloni.

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I padroni di casa vogliono vedere rosso a tutti i costi, per l’intera settimana hanno pensato di farsi sventolare davanti il drappo della motivazione: è l’ultima in casa, vogliamo fare bella figura... Mister Mazzarri sta facendo riflessioni per capire chi sarà da Toro per l’anno prossimo... In realtà le motivazioni sono a mille per gli estensi, mica per i granata. Il problema, semmai, è che il Torino ha giocatori di talento che se anche non al top della determinazione possono incidere: vedi Iago Falque (doppietta all’andata), Ljajic o Belotti. In più, mister Semplici non ha al suo fianco tutti i mejo matador della compagnia. Dietro il totem Vicari è squalificato, in mezzo il furetto Lazzari è infortunato e nel cuore del gioco mago Schiattarella non è in grado di reggere un’intera battaglia. Dunque, sotto di alternative se il modulo rimane invariato. Ballottaggio Simic-Salamon davanti a Gomis, a destra cresce l’ipotesi Schiavon: il guerriero osannato dalla folla perché tutto dà e nulla risparmia. Parrebbe, dunque, conferma della mediana robustezza e garretti: Kurtic-Everton-Grassi.

Ragione e sentimento, si accennava. Da una parte è chiaro che il forte pulsare del cuore vorrebbe una Spal sfrontata e coraggiosa: alla ricerca di quei tre punti che molto probabilmente spegnerebbero le ansie salvezza. Ma staff e squadra biancazzurra negli ultimi mesi hanno sognato poco e ragionato tanto. Un passetto alla volta, senza scoprire le spalle. Pareggi come mattoncini indistruttibili. Da quelli stilosi con la Juve a quelli di puro ossigeno con Atalanta e Fiorentina. Anche il Chievo, al Mazza, è stato accolto dagli spallini nella propria metà campo per tentare poi la ripartenza.

Logico che anche stavolta mister Semplici indichi una rotta prudente. Puntare al pareggio, pronti ad azzannare l’occasione qualora se ne presentasse l’occasione. Con l’Antenucci e il Paloschi di questi tempi anche una sola palla può bastare. Il centrocampo, al momento, non può spremere qualità. Le altre retrocedende stanno peggio, un punto a casa del Toro potrebbe essere ugualmente una gran cosa.
 

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