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Il 13 maggio-bis è mesto ma non si molla perché «siamo sempre con voi»

Il 13 maggio-bis è mesto ma non si molla perché «siamo sempre con voi»

I vessilli spallini colorano l’Olimpico di Torino, che si fa meno granata Canti ininterrotti dei 1.400 ferraresi e nel finale occhio agli altri campi

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TORINO. La si potrebbe ribattezzare l’incredibile trasferta batticuore del 13 maggio. Quest’anno però la sconfitta in terra piemontese non ha ovviamente permesso i festeggiamenti come fu in quel di Terni.

Il viaggio e la mattinata erano trascorsi in tranquillità: sui mezzi si parla chiaramente della Spal davanti a una birra fresca e a panini farciti. Le ore passano, i chilometri scorrono e all’arrivo nella città della Mole il cielo è grigio. La temperatura obbliga almeno all’indosso di un maglioncino o di una felpa. Lo spicchio riservato ai circa 1.400 sostenitori spallini (diversi altri si sono sistemati in tribuna) ha iniziato a popolarsi a circa un’ora e mezza dal fischio d’inizio con i primi applausi riservati al sopralluogo della squadra sul manto verde. Il saluto si è tramutato in canto nel momento del riscaldamento, svolto sotto un intensissimo diluvio. Le note di “Siamo sempre qua a cantar per te...” si sono propagate all’interno dello stadio Olimpico “Grande Torino” con la consueta potenza, come del resto le altre tracce audio presenti nell’album dei supporters estensi. Antenucci e Schiavon, acclamatissimi, hanno risposto al saluto della tifoseria. All’ingresso in campo delle formazioni negli impianti di amplificazione risuona “Ancora Toro e sempre Toro” degli Statuto. Il pubblico locale tinge la “Maratona” di granata, mentre nel settore ospiti i vessilli biancazzurri sventolano e le sciarpe sono ben tese sulle note di “Che sarà, sarà...”. Il colpo d’occhio è straordinario e anche Torino è biancazzurra.

La partita inizia, il popolo continua a far sentire la sua presenza a gran voce senza tregua e dopo venti minuti il settore esplode per la marcatura di Grassi. Un boato dalla curva si alza, la Spal è avanti, il tifo vola fino al duplice fischio dell’intervallo dove si dà una controllata ai parziali dagli altri campi. Al rientro in campo il pubblico locale saluta Gomis che ricambia. Dall’altra parte i battimani e i cori dell’esercito biancazzurro non si placcano. A metà ripresa il Torino pareggia, il pubblico locale festeggia, ma il popolo non arretra e prosegue nel suo incitamento. La squadra soffre, chi non batte le mani sta usando un telefono per controllare i risultati delle rivali. Nel finale i granata passano addirittura in vantaggio e il nervosismo s’inserisce nella cornice. Purtroppo la Spal perde ma gli altri finali dicono che il destino è ancora nelle proprie mani. La squadra va a salutare la Ovest che canta “Siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai...”.

Alessio Duatti

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