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Magnavacca in festa per la salvezza

Magnavacca in festa per la salvezza

PORTO GARIBALDI. La prima volta in Prima categoria non si scorda mai, soprattutto se la salvezza arriva nel bel mezzo del tempo supplementare nello spareggione in casa della concorrente Basca con un...

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PORTO GARIBALDI. La prima volta in Prima categoria non si scorda mai, soprattutto se la salvezza arriva nel bel mezzo del tempo supplementare nello spareggione in casa della concorrente Basca con un gol del proprio capitano (Michel Miano). È ancora festa in quel di Porto Garibaldi, dopo la conquista della permanenza in Prima da parte del Magnavacca di mister Mauro Grillenzoni, grazie alla vittoria per 2-1 conquistata domenica (l’altra firma realizzativa porta il cognome di Cavallari).

Una gioia che è andata a cancellare un’annata particolare, a tratti molto difficile, di una squadra comunque ben attrezzata per potersi esprimere anche in futuro. Tra i vari nomi spiccano quelli di Enrico Santon (fratello del nerazzurro Davide) e di Andrea Franchi. Ma, come spesso accade nel calcio, è sempre il gruppo a far la differenza e lo scatto d’orgoglio primaverile del Magnavacca ha prima permesso la disputa dello spareggio playout e poi la sua affermazione nello stesso, dopo un campionato chiuso al terzultimo posto con soli 26 punti all’attivo, figli di 7 vittorie, 5 pareggi e 18 sconfitte.

I biancazzurri, dopo tre anni di Terza e tre di Seconda categoria, si appresteranno dunque a vivere la seconda volta consecutiva in Prima. Tutto questo non può che aver reso felice il presidente Gianfranco Vitali: «Siamo molto contenti. Un po’ di tempo fa devo ammettere che eravamo preoccupati per l’andamento della stagione, causato da varie vicissitudini, e il rischio di retrocedere era concreto. Poi, la squadra ha avuto davvero una grande reazione e ha portato a casa due risultati consecutivi che ci hanno permesso di poter rimanere in questa categoria. Al termine della partita di domenica - prosegue Vitali - ho ringraziato i calciatori e ho detto che eravamo scesi in campo in dodici, perché al nostro seguito c’erano davvero tantissimi sostenitori, che ci hanno incitati per tutta la sfida e credo che anche questo sia stato un fattore molto importante. Il futuro? Intanto dico che quest’anno deve servirci perché abbiamo visto il significato di disputare questa categoria e sappiamo di avere una squadra molto giovane con ampi margini di crescita e di miglioramento. Per il resto, a breve ci vedremo tra di noi e pianificheremo quello che sarà il futuro: ci piacerebbe andare avanti con questi ragazzi e aggiungere qualche altro elemento che possa dare il suo contributo a una prossima salvezza più tranquilla».

Alessio Duatti

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