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Vincere sarà la più bella rivalsa per tutti i torti subiti

di SERGIO ARMANINO
Vincere sarà la più bella rivalsa per tutti i torti subiti

Nessuno si aspetti regali, nemmeno in extremis.Si dice che nel calcio, alla fine di una stagione, torti subiti e favori ricevuti (tutti rigorosamente in buona fede) si equivalgano. Se il presidente...

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Nessuno si aspetti regali, nemmeno in extremis.

Si dice che nel calcio, alla fine di una stagione, torti subiti e favori ricevuti (tutti rigorosamente in buona fede) si equivalgano. Se il presidente Aurelio De Laurentiis lamenta 8 punti in meno nella classifica del suo Napoli a causa di errori arbitrali, la Spal cosa dovrebbe rivendicare?

Solo a Torino, per restare all’ultima partita giocata, i biancazzurri si sono visti negare un rigore all’ultimo minuto: l’arbitro non fischia, il Var non interviene, Salamon si prende l’ammonizione per proteste e così completa l’en plein dei diffidati spallini a cui Mariani ha sventolato il cartellino giallo. Totale della trasferta: zero punti anziché uno (perché Antenucci mica lo sbagliava il rigore del pareggio, quando mai ne ha sbagliato uno quest’anno...) e tre pedine di uno scacchiere ultimamente non certo affollato che domenica andranno ad accomodarsi in tribuna per squalifica (con il difensore centrale polacco, il connazionale Cionek ed Everton Luiz). Il tutto mentre le altre quattro squadre in lizza per la salvezza andavano a raccogliere punti: tre a testa per Udinese, Chievo e Cagliari, uno per il Crotone. Nessuna è ancora salva, però le indiziate principali per l’ultimo posto che porta in serie B sono chiaramente Crotone e Spal (citate nell’attuale ordine di discesa in cadetteria).

Domenica a Ferrara arriva la Sampdoria, il Crotone va a Napoli.

Mister Sarri potrà stare più o meno simpatico (da queste parti non ha lasciato un ottimo ricordo per le critiche al campo dello stadio cittadino), ma è un uomo di calcio sui generis, lontano dagli stereotipi di un mondo che gli è lontano eppure di cui fa parte. Pensare che il suo Napoli possa regalare un successo salvifico ai rossoblù di Zenga, proprio in occasione dell’ultima partita stagionale e nel tempio del San Paolo, beh, è più che un azzardo. Ma in campo non ci va Sarri e, per contro, i calabresi si presenteranno con il piglio dovuto a chi ha l’acqua alla gola.

Al “Mazza” arriverà la Sampdoria. All’andata, altro match che grida vendetta per decisioni arbitrali (rigore inesistente allo scadere, poi il raddoppio e la doppietta di Quagliarella con la Spal disperatamente sbilanciata a caccia del pari) e altro punto meritato sul campo ma negato ai biancazzurri. Il bomber blucerchiato è infortunato e non ci sarà a Ferrara. Ma non c’è da sperare che i suoi compagni si “scansino”. Né che arrivi un regalo arbitrale. Se la Spal vorrà rimanere in serie A, dovrà vincere. E sarà la più bella rivalsa possibile.

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