“Scusi, chi ha fatto palo?” I biancazzurri tra i leader
Nella classifica del “legni” colpiti gli spallini figurano nelle prime posizioni Una graduatoria sfortunata che porrebbe gli estensi in Europa League
FERRARA. Domanda: “Scusi, chi ha fatto palo?!”. Risposta: la Spal.
Purtroppo la celebre frase del film “Il secondo tragico Fantozzi”, si addice molto alla stagione del biancazzurri che per il momento figurano come quinti nella classifica delle squadre di serie A per conto totali di pali e traverse colpite, prima ovviamente della disputa dell’ultimo turno stagionale che potrebbe rivoluzionare alcune posizioni nel bene e nel male. Spal, dunque, decisamente in alto nell’ingrata graduatoria della mala suerte e rappresentata nei primissimi posti addirittura da ben due dei suoi giocatori con statistiche personali davvero alte.
Individuali
Trattasi del centrocampista Federico Viviani e di capitan Mirco Antenucci: il numero 77 – pur avendo saltato diverse partite nell’ultimo periodo – è addirittura al secondo posto della classifica dei singoli calciatori, mentre Antenucci si è momentaneamente piazzato in quarta posizione. Entrambi ovviamente sperano di non “guadagnare” ulteriori gradini nel turno di chiusura dove il regista potrebbe scendere in campo in staffetta con Schiattarella, mentre il bomber sarà regolarmente al suo posto al fianco di Paloschi nel tentativo di sbattere il pallone nella rete blucerchiata che sarà difesa da uno tra Viviano e Belec.
Errore o sfortuna?
Ma torniamo al discorso dei legni colpiti. Sfortunati o imprecisi sotto porta? Gol sbagliati o occasioni create e sfumate per cattivo destino? Un tiro sul palo è un tiro sfortunato o un tiro sbagliato? Tutte domande legittime, ma che non possono avere una risposta risolutiva generale. Situazione per situazione, sarebbe un giudizio sicuramente più equo. Certo è che il Lupo di Roccavivara anche nello scorso campionato cadetto era stato alquanto sfortunato nella situazione in oggetto: basti pensare al clamorosissimo palo colpito contro la Pro Vercelli nel finale di campionato in quel pomeriggio piovoso: un arcobaleno a giro che avrebbe anticipato la festa biancazzurra di una settimana. Tutto comunque finì bene e la speranza è che anche in questa stagione – nonostante l’alta statistica di palloni respinti da pali e traverse – la Spal possa gioire per un traguardo che è ancora lì vicino alla sola portata degli ultimi tre punti: un bottino da conquistare per forza.
La posizione
Spal quinta, dicevamo, dietro a Inter, Roma, Napoli, Juventus e Milan. Scherzandoci sopra verrebbe da dire che se questa fosse una classifica finale, la squadra di mister Leonardo Semplici sarebbe zona Europa League al fianco della Fiorentina (anch’essa a quota tredici legni colpiti). Di questi, ben cinque li ha centrati Viviani (implacabile su punizione ma pure non del tutto sostenuto dalla buona sorte), secondo da solo dietro ai primatisti Insigne e Dzeko con sei e davanti a Skriniar, Perisic, Immobile e Belotti a quattro. Alle loro spalle figura il cognome di Antenucci (tre: Sassuolo e Atalanta decisivi, col Benevento poi Paloschi ha insaccato sulla respinta della traversa) che condivide la piazza con i vari Dybala, Calhanoglu, Mertens, Luis Alberto e diversi altri. Domenica pomeriggio magari un pallone calciato da piedi biancazzurri toccherà il palo della porta avversaria soltanto per un istante di passaggio, dandogli una leggera carezza o un dolce bacino (per citare il telecronista di SkySport Massimo Marianella) prima d’infilarsi in rete e far esplodere di gioia il “Paolo Mazza”.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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