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l’ansia degli appassionati per la sfida decisiva 

«I giorni non passano mai, dormiamo due ore per notte»

«I giorni non passano mai, dormiamo due ore per notte»

FERRARA. In occasione della partitella d’allenamento di ieri pomeriggio, la Spal ha deciso di aprire le porte al suo fedele popolo. Detto, fatto. Un’autentica invasione, una manifestazione d’affetto...

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FERRARA. In occasione della partitella d’allenamento di ieri pomeriggio, la Spal ha deciso di aprire le porte al suo fedele popolo. Detto, fatto. Un’autentica invasione, una manifestazione d’affetto indescrivibile. Quasi ottocento i tifosi presenti (la maggior parte ha dovuto parcheggiare al Centro “Le Mura”), con la presenza di diversi giovani supporters rigorosamente vestiti di biancazzurro. Popolo vicinissimo alla squadra, dunque, con la consueta passione e la curiosità di sempre. La tribunetta di via Copparo affacciata sul campo in erba naturale è riuscita ad accogliere soltanto un piccola parte della tifoseria che si è dovuta per forza di cose allargare, andando sostanzialmente ad occupare tutta la fascia laterale.

Ieri c’è stata anche l’occasione per tastare il polso agli appassionati: capire come stanno attendendo l’importantissimo evento salvezza di domenica contro la Sampdoria. Il primo interlocutore è stato il giovane copparese Andrea Marchi che ha iniziato con una battuta: «Dormo due ore a notte e non vedo l’ora arrivi domenica. Spero tanto che la Spal riesca a vincere la partita e ottenga questa salvezza per noi tifosi e per tutti quelli che durante tutta la stagione hanno dimostrato tanto calore. Cosa faranno le rivali? A mio parere il Napoli davanti al proprio pubblico svolgerà il suo dovere, ma noi dobbiamo vincere per rendere ancora più bella la nostra festa. L’arbitro Manganiello (precedente Spal-Frosinone 0-2; ndr) al Var? Speravo ne mettessero un altro, ma ormai siamo abituati». Poi Alessandro Tosi, che manifesta in sostanza quello che è stato il primo pensiero dei tifosi intercettati: «Sono molto teso, ogni giorno è molto importante per recuperare gli acciaccati e per dar vita a una formazione titolare. Dobbiamo vincere e penso che uno freddo sotto porta come Paloschi potrà essere l’uomo decisivo». Lì a fianco c’è un altro Alessandro: «Questi giorni non passano mai. Abbiamo un sogno nel cuore e lo vogliamo realizzare. La compattezza di squadra sarà l’ingrediente giusto per affrontare l’impegno. Sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire fino alla fine ma siamo tutti qui per sostenere la squadra». E poi Stefano Baravelli, residente a San Pietro in Casale (Bo) ma grande tifoso spallino: «Abbiamo tanta fiducia. La squadra c’è, l’allenatore è un grande e speriamo vada tutto bene». Infine tre storici sostenitori, Gimmy, Gianfranco Lazzari e Rolando che concordano: «Siamo tesi. Convinti che la Sampdoria ci farà soffrire ma ce la faremo. Il recupero di Schiattarella è molto importante e inoltre ricordiamoci che giocheremo nel nostro stadio davanti ad una cornice di pubblico sempre molto carica. Le rivali? Noi dobbiamo giocare per vincere. Lasciamo perdere radioline o cellulari». Intanto, ieri sera, raggiunta quota 3.633 biglietti venduti. Di questi 548 ospiti. (a.d.)

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