La Samp pensa al futuro Quagliarella è un rebus
La formazione di Giampaolo è già alle prese con le voci di mercato Per il bomber acciaccato soltanto ieri il primo test sul campo del Mugnaini
FERRARA. Sarà il 37enne brindisino Marco Di Bello a dirigere Spal-Sampdoria di domenica al Mazza. Fischietto in rampa di lancio, dal gennaio di quest’anno è diventato internazionale, nella stagione in corso non ha mai incrociato il proprio destino calcistico con quelli di biancazzurri e blucerchiati. Promosso nella massima serie dal 2014, nel torneo che si concluderà domenica ha raggiunto quindici gettoni di presenza. Tra questi il derby Milan-Inter (0-0) e parecchie sfide che valevano un pezzo di salvezza. L’ultima Udinese-Crotone (1-2) di fine aprile. Dodici giorni fa ha diretto Cagliari-Roma (0-1) ed ora è atteso a Ferrara.
E se la Spal cerca di recuperare quante più pedine possibili per una sfida che vale l’intera stagione, in casa doriana i giorni passano ovviamente in modo decisamente più soft. La testa, inutile negarlo, è ormai inevitabilmente legata al futuro ed al mercato. Sul campo, ieri al Mugnaini, primo test sul campo per bomber Quagliarella. La contusione al ginocchio rimediata un paio di settimane fa continua ad infastidire la punta (19 reti quest’anno) e nel clan blucerchiato vanno con i piedi di piombo. La presenza di Quagliarella a Ferrara è decisamente in forse. Così come sembrano più fuori che dentro la gara Edgar Barreto, Jacopo Sala e Duvàn Zapata che finora hanno svolto terapie ed allenamenti individuali. Fermo, infine, il portiere Viviano sottoposto ad ulteriori esami strumentali. Di conseguenza, per avere un minimo di giocatori “allenabili”, mister Giampaolo ha convocato due talenti della Primavera: Hutvagner e Vujcic.
Proprio Giampaolo, tra l’altro, è stato soggetto di alcune dichiarazioni del presidente Ferrero: «Pradé, Osti e Giampaolo mi hanno rovinato - ha affermato a Sky il massimo dirigente -; ho dovuto mettere mano al portafogli per far restare il mister, sono tutti confermati. Io non sono un intenditore di calcio, sono un dottore e faccio delle analisi: la squadra va rafforzata ed è quello che farò. Torreira? Non posso tenere nessuno contro la sua volontà: è il momento che spicchi il volo. Gli altri, invece, rimarranno tutti, da Praet a Zapata. La Samp è un club importante, che aiuta i calciatori nella crescita e poi li manda a giocare in squadre importanti».
Ecco, Torreira... Testimonial del torneo giovanile di Ravano, il centrocampista uruguaiano ha parlato del match con la Spal. «A Ferrara l’ultima partita con la Sampdoria? Sarà l'ultima di questo campionato, poi non so cosa succederà. Dopo aver concluso la stagione voglio andare a casa, c'è la Nazionale che mi aspetta. Voglio andare al Mondiale: per me sarebbe un sogno». Intanto chiude la stagione in A... «Per me sta finendo un'annata molto positiva, anche se alla fine ci è mancato qualcosa. Volevamo qualificarci alla prossima Europa League, non è andata così ma ora vogliamo finire al meglio questo anno che è molto importante per noi». Ferrero però insiste: Torreira è pronto per un grande club. «Non lo so, ora penso a quest'ultima partita di Ferrara - si schermisce il giocatore -. In questo momento non posso dire dove andrò nei prossimi mesi o il prossimo anno». Oltre al centrocampista, un altro gioiello di casa Samp e possibile uomo mercato è il terzino destro Bereszynski.(m.na.)
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