La Spal recupera i pezzi, “Schiatta” e Lazzari ok
A disposizione anche Viviani. In forse per domenica solo Mattiello
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FERRARA. Pasquale Schiattarella, Federico Viviani e Manuel Lazzari hanno regolarmente svolto la sgambata amichevole assieme al resto dei compagni, dando seguito ai miglioramenti già segnalati nei giorni precedenti. Meno confortante la situazione di Federico Mattiello, impegnato in un lavoro personalizzato. Tuttavia, anche per il duttile esterno classe ‘95, vi è la possibilità di figurare nella lista dei convocati per il match contro la Sampdoria, con però poche speranze d’impiego. Sempre assente Marco Borriello.
Sono queste le principali notizie arrivate dal pomeriggio di ieri e nello specifico dalla partitella amichevole d’allenamento giocata tra la Spal di mister Leonardo Semplici e la Primavera biancazzurra di Marcello Cottafava, terminata per la cronaca con il comunque sudato punteggio di 5-1 in favore dei “grandi”. Il pomeriggio era iniziato con lo schiarirsi del cielo e con l’ingresso in campo dei calciatori biancazzurri catechizzati in cerchio dalle parole del tecnico. Qualche esercitazione di riscaldamento e qualche schema offensivo, in attesa dell’arrivo sul campo dei giovani spallini. Oltre agli occhi dei circa ottocento tifosi assiepati dietro le recinzioni esterne, ad osservare i lavori vi era anche quasi tutta la società. Presenti patron Simone Colombarini, il presidente Walter Mattioli e il ds Davide Vagnati. Durante il pomeriggio sono poi apparsi anche il dg Andrea Gazzoli e il responsabile del settore giovanile Ruggero Ludergnani. Nel primo tempo scende in campo una Spal molto sperimentale con Poluzzi in porta, Vaisanen, Salamon e Cionek in difesa, Schiavon e Costa sugli esterni, Everton Luiz, Schiattarella e Kurtic a centrocampo e il tandem offensivo composto dalla coppia Floccari-Bonazzoli, con quest’ultimo che dopo pochissimi minuti deve abbandonare la contesa per una botta al polpaccio (nulla di grave) lasciando spazio ad Avelino Barbosa. Tra i giovani (un mix tra Primavera e Under 17) figurano Barbosa Vischi, Boccafoglia, Maranzino e il talentuoso Parolin. Il primo fischio del vice allenatore Andrea Consumi dà il via al match, con i ritmi che si mantengono decisamente “timidi” sin dalle prime battute dove però Schiattarella mostra buona scioltezza in ogni movimento: senza dubbio un’indicazione molto importante. Il centrocampista napoletano richiama anche qualcuno dei suoi, mentre Everton Luiz si divora la prima occasione e senza complimenti fa assaggiare i suoi tacchetti alle giovani caviglie dei canterani. Al dodicesimo arriva il gol di Floccari, abile a girare in rete un pallone proveniente dai piedi del volenteroso Schiavon. Il caldo assopisce la sgambata, nonostante lo staff richieda a gran voce impegno nel mantenere il baricentro altro e nell’attuazione di un pressing immediato per il recupero palla. Al venticinquesimo la Primavera pareggia con una punizione magistrale calciata da Esposito che si prende la giusta dose di applausi. Mister Semplici raduna la squadra in una sorta di time out cestistico, ma la prima frazione si chiude con un giustissimo 1-1.
Nella ripresa Gomis si piazza tra i pali, Simic, Vicari e Felipe (uscito precauzionalmente a pochi minuti dal triplice fischio finale) vanno a comporre il trio che dovrebbe scendere in campo nell’ultima di campionato, mentre Lazzari e Dramé si piazzano sulle due fasce. A centrocampo giocano Vitale, Viviani e Grassi, con Antenucci e Paloschi nel reparto d’attacco. Diversi cambiamenti anche tra i giovani (si vede anche Faye, Under 16) con i vari Artioli, Cannistrà e Quellar in evidenza. La prima squadra ha maggiore iniziativa. Viviani risponde presente, mentre Lazzari corre senza problemi anche se pare un po’ intimorito nel momento di giocare il pallone. Dramè palesa alcune difficoltà, mentre Paloschi risponde presente spendendo in rete la sfera dopo un calcio di rigore respinto ad Antenucci al ventesimo giro d’orologio. Ad arrotondare il punteggio ci pensa poi Vitale con un bel mancino diagonale da fuori area e ancora Paloschi con il facile 3-1 siglato dopo una sponda aerea del recuperato Lazzari. Nel finale arriva l’immancabile firma di “Anteseven” che chiude la cinquina. I tifosi applaudono e si recano nel parcheggio per le foto e gli autografi post doccia. La compattezza c’è, i recuperi di alcuni singoli appaiono a buon punto (peccato per le squalifiche di Salamon, Cionek ed Everton) e la grande percezione di positività permette l’avvicinamento a domenica con ulteriore fiducia.
Alessio Duatti
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