«Tifo Samp, ma ho la Spal nel cuore»
E spiega la fede blucerchiata: affascinato dal Doria di Boskov
FERRARA. Ferrarese doc, ma di fede sampdoriana. Beppe Moretti, avvocato appassionato di calcio, domani vivrà una partita particolare, quella fra Spal e Sampdoria.
«Sono nato spallino e morirò spallino», mette le mani avanti. Poi, spiega: «Ho sempre avuto simpatia per le imprese delle squadre alternative alle grandi, come il Vicenza di Fabbri e il Verona di Bagnoli. Poi c’è stata la Sampdoria di Boskov, che è durata molto di più, approdando anche all’Europa, e ho continuato a tifare anche per la Samp».
Come vive questo derby personale all’ultima giornata?
«Con apprensione, per la Spal è una partita importantissima e ovviamente spero che vinca e rimanga in serie A».
La Sampdoria ha un debito dall’andata con la Spal...
«In generale, non mi pare che gli arbitri quest’anno abbiano trattato con grande attenzione la Spal e, anche in considerazione di questo, sarebbe una grande soddisfazione salvarsi».
Che Sampdoria viene a Ferrara?
«Non ha più nulla da chiedere, verrà qui a giocare tranquilla, ma penso non regalandoci nulla».
La Spal come la vede?
«Ha fatto una grandissimo girone di ritorno e credo che meriti ampiamente la salvezza. Mi auguro che con la Samp possa avere a disposizione tutti i giocatori che sono mancati nelle ultime partite, in particolare Lazzari e Schiattarella, ancorché il gruppo abbia dimostrato di saper sopperire alle assenze».
La cosa migliore e quella peggiore della Spal di quest’anno?
«Qualche calo di concentrazione e qualche errore durante le singole partite, che in serie A viene subito punito da qualsiasi avversario. Sul fronte positivo, lo spirito, l’unità del gruppo, la volontà e la determinazione nel raggiungere l’obiettivo, assieme a un’identità di gioco ben precisa che ha dato Semplici sin dal suo arrivo a Ferrara».(s.a.)
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