E per il Napoli vietato “scansarsi” con il Crotone
Anche il risultato del San Paolo può aiutare la Spal: i partenopei devono chiudere alla grande
FERRARA. Sprint finale. Come nelle migliori sceneggiature, dopo tantissime battaglie nel corso della stagione, oggi assisteremo alla volata finale con ancora cinque formazioni coinvolte nella lotta per evitare la retrocessione. Oggi si decide. Le contendenti però non partono alla pari: alcune, infatti, potranno tagliare il traguardo con un solo punto conquistato, altre come la Spal saranno artefici del proprio destino. Altre ancora, come il Crotone, chiamate all'impresa complicata e poi dover attendere buone notizie da altri campi. La Spal, pur occupando la terzultima posizione appaiata ai calabresi, ha il merito di essere in vantaggio nello scontro diretto oltre ad avere alle porte un impegno sulla carta più agevole rispetto al Crotone. I pitagorici, contro il Napoli, possono fare ricorso alle maggiori motivazioni. Ma occorre fare alcune distinzioni. Prima fra tutte: la sfida dei calabresi sarà in trasferta e per il Napoli si tratta del saluto al proprio foltissimo e appassionato pubblico, dopo una stagione comunque importante. Congedarsi con una figuraccia casalinga non fa piacere a nessuno. Poi c'è il discorso Sarri, che in trattativa per il rinnovo non dovrebbe concedere sconti a nessuno, considerando che non sarebbe per lui un buon biglietto da visita.
Un punto sopra, si trova un Cagliari chiamato a non dissipare la sontuosa impresa di Firenze, che ha scacciato dai sardi l'incombente incubo retrocessione. Affronteranno un’Atalanta ancora in gioco nella corsa per un posto in Europa, e sulla carta anche per Pavoletti e compagni si tratta di un impegno piuttosto arduo. Non impossibile, ovviamente: la Dea di Gasperini è sempre un osso piuttosto duro anche se il fattore campo ancora una volta potrebbe pesare. Anche il Cagliari, come estremo paracadute, può contare su un eventuale scontro diretto favorevole nei confronti del Crotone, anche se, come per la Spal, ha la possibilità di potersela cavare bissando il precedente determinate successo di Firenze del turno precedete.
Poco più di una formalità dovrebbe essere per Udinese e Chievo, con i friulani impegnati con un Bologna che sta terminando il torneo in modo inglorioso suscitando le giustificate ira dei propri tifosi, e i gialloblù che non dovrebbero assolutamente fallire la passeggiata finale con il fanalino di coda Benevento. Per friulani e clivensi si tratta di impegni casalinghi che farebbero sembrare davvero clamorosi eventuali ribaltamenti del pronostico, che sembra davvero in questo caso potersi ritenere scontato.
Giuseppe Celeghini
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