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La Sampdoria al Mazza pensando al futuro

La Sampdoria al Mazza pensando al futuro

I rivali della Spal cercano indicazioni per le prossime operazioni di mercato Mister Giampaolo: «Voglio capire da chi ripartire e con quanti giocatori»

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FERRARA. Senza alcuna pretesa sportiva e con il solo “obiettivo” (se così possiamo definirlo) di arrivare tra le prime otto della classifica per evitare i primi turni estivi della prossima Coppa Italia. Alla Sampdoria in questa ultima uscita stagionale non resta che questo, oltre ovviamente al compito di onorare i propri colori visto il malumore della tifoseria generatosi negli ultimi mesi proprio per le molteplici prestazioni quasi remissive messe in mostra soprattutto in trasferta. Tra l’altro saranno circa settecento i sostenitori blucerchiati che accompagneranno la squadra nell’ultima gita stagionale di campionato e chissà se con loro ci saranno anche gli amici gemellati del Parma, reduci dalla festa promozione di venerdì sera.

Nello specifico della squadra che mister Giampaolo potrebbe schierare oggi dal primo minuto, non si notano particolari dubbi. Il modulo sarà il consueto 4-3-1-2. Belec sarà ancora titolare a difesa della porta al posto di Viviano, mentre nella difesa a quattro – visti i guai fisici di Sala – Bereszynski e Regini dovrebbero andare a occupare i ruoli di terzini bassi con Murru a sinistra che però spera di trovar un po’ di spazio dopo il recente recupero dall’infortunio. In mezzo dovrebbero agire ancora una volta Ferrari e Andersen, con Silvestre destinato alla panchina. A metà Linetty, Torreira e Praet potrebbero essere titolari ma Verre spera in una passerella finale. Il tecnico e talentuoso Ramirez agirà nel ruolo di trequartista centrale dietro alle due punte: Caprari e Kownacki appaiono favoriti sull’acciaccato Quagliarella. Out Barreto e Zapata. La squadra blucerchiata durante la settimana si è sempre allenata nelle ore mattutine e così ha fatto anche per la seduta di rifinitura di ieri. Dopo la conferenza stampa di mister Marco Giampaolo, il team è partito in pullman alla volta del ritiro ferrarese.

Queste le dichiarazioni del tecnico dei liguri proprio prima del viaggio verso l’Emilia: «Con la partita di Ferrara si chiude il cerchio: è vero che non abbiamo più obiettivi ma cerchiamo delle indicazioni sul piano mentale - dice il nocchiero dei doriani -. Se vogliamo migliorare dobbiamo lavorare sulla nostra versione più carente ovvero fuori casa contro squadre alla nostra portata. Per me quella con la Spal è una partita veramente importante per capire da dove ripartire, da chi ripartire e con quanti ripartire. Se non siamo motivati a migliorarci, non ha più senso nulla».

«La Spal? Non mi aspetto che faccia nulla di diverso dal fare la sua partita per vincere. Si giocano la salvezza. Il mio focus non è orientato in direzione della Spal, ma in direzione della Sampdoria: mi interessa andare a fare bene, sbagliare meno possibile per avere argomentazioni valide in modo da aprire un dibattito chiaro e diretto con il club per sapere come muoverci e in quale direzione. Noi siamo la Sampdoria, abbiamo una maglia da onorare e qui gli aspetti professionali fanno la differenza. Felice della stagione disputata? No, non lo sono. Perché siamo stati vicini ad un traguardo e non l’abbiamo raggiunto. L’asticella va alzata sulla caratura degli uomini, sbagliare è lecito ma bisogna essere determinati nell’intraprendere una strada».

Alessio Duatti



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