«Mentalità giusta per i playoff Sì, la Baltur c’è»
Basket serie B. Coach Benedetto fra presente e futuro «E grazie ai nostri splendidi tifosi: loro hanno già vinto»
CENTO. Percorso netto. La Baltur espugna Montecatini con l’ennesima prova di maturità e conquista la finale playoff senza macchia. Vittoria netta, divario diventato incolmabile quando la Baltur con i suoi arcieri ha dato il colpo di grazia a gara tre, finita tra gli applausi verso i tanti tifosi biancorossi giunti a Montecatini. È di nuovo finale, la terza di fila, prima dell’epilogo di Montecatini del 9 e 10 giugno, dove solo tre delle quattro partecipanti verranno promosse in A2.
«Loro hanno fatto una partita diversa rispetto alle prime due - spiega coach Benedetto -, noi allungavamo e loro rientravano, fino allo strappo finale, quando il punteggio non è più stato in discussione. Ho preferito ruotare solo 8 giocatori, restare sempre sul pezzo e non mollare mai la presa. Ci abbiamo messo tanta intensità, nelle tre partite abbiamo dimostrato superiorità tecnica e fisica, meritando di vincere la serie. Sono contento per l’atteggiamento. Dopo 8 mesi di lavoro e tante partite vinte, anche con largo margine, abbiamo aggredito i playoff con la mentalità e l’attenzione giuste».
Gara tre è effettivamente durata una decina di minuti in più delle precedenti, ma mai nel corso del match la Baltur ha dato l’impressione di poterla perdere. Alternanza di soluzioni in attacco, con Piunti sempre più un fattore (metà punti della squadra nei primi 20’ portavano la sua firma), passando a Rizzitiello a Chiera. La Baltur gioca di squadra, poco da dire. Sprigiona un’intensità difensiva sontuosa, con regole precise, fatte di aiuti e raddoppi. La condizione sembra buona, l’impressione è che, dopo il ko di Benfatto, il gruppo non si sia pianto addosso ma cementato ulteriormente.
«Non chiedetemi della condizione fisica - chiarisce Benedetto -, stiamo come stanno tutti dopo tanti mesi di lavoro. Quello che conta adesso è la condizione nervosa e mentale, per essere pronti a giocare partite come queste. Questa è l’unica differenza tra una squadra e l’altra alla fine della stagione in un campionato difficile da vincere. Il più difficile, perché non finisce mai: se vinci la finale non è ancora finita, ci saranno le final four. Si gioca sempre, ogni due giorni».
Per conoscere il nome dell’altra finalista occorre attendere almeno fino a domani. Firenze, la favorita di quella serie, ha perso gara tre a Valsesia dopo un supplementare. La Baltur attende il nome riposando per 48 ore, tornerà in palestra lunedì.
«Valsesia mi sembra meno forte di Firenze, ma sinceramente in questo momento non m’interessa nulla. Avremo tempo di pensarci, chi giocherà la finale non è un problema mio, sarà un problema loro. Intanto, i nostri tifosi il campionato lo hanno già vinto, anche l’anno scorso: proviamo a regalare il sogno che meritano», chiude il coach pensando anche ai tanti e rumorosi centesi presenti a Montecatini.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
