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«Questa è la partita più importante della nostra storia»

«Questa è la partita più importante della nostra storia»

Mister Semplici: «Ferrara ci è vicina. Meritiamo il traguardo» Viviani sarà titolare, Schiattarella destinato alla panchina

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FERRARA. «Quella contro la Sampdoria è la partita più importante della storia della Spal degli ultimi 50 anni. Invito tutti i nostri tifosi a starci ancora più vicini e faccio un appello affinché tutti vengano allo stadio con qualcosa di biancazzurro e che inizino già a sventolarlo all'ingresso in campo dei giocatori». E' un mister Leonardo Semplici carico e teso allo stesso tempo quello che presenta la sfida contro la formazione blucerchiata in cui la Spal si gioca tutto.

Mister Semplici, come è stata questa settimana?

«E' un momento importantissimo della storia della Spal e di tutti quelli che hanno partecipato a fare sì che la Spal possa essere in campo per giocarsi un risultato così importante. Vorrei fare un ringraziamento a tutti quelli che hanno contribuito ad essere qui, non solo i giocatori, ma tutti quelli che lavorano all'interno. Questo gruppo ha avuto difficoltà ma attraverso sconfitte, pareggi e qualche vittoria è qui e pronto per giocarsi una fetta importante non solo della storia della società ma di ognuno di noi. E' una partita particolare, mi auguro che il “popolo” dia grande spinta ai ragazzi: i calciatori devono vedere il cuore pulsante di questa città, tutti insieme abbiamo meritato di arrivare a questa partita e vogliamo andare a prenderci questa salvezza che per i ragazzi sarebbe meritata».

Che Sampdoria si aspetta?

«Una Sampdoria che non regala niente come è giusto che sia. Mi concentro sui valori di questa squadra che sono importanti. Fino a poco fa erano in lotta per l'Europa League, hanno un allenatore bravo e preparato: mi aspetto una gara difficile, ma siamo concentrati sulle nostre qualità. Abbiamo identità e voglia. Abbiamo motivazioni che ci devono permettere di fare un risultato importante; siamo alla concentrazione massimale, sappiamo che sarà una partita che resta negli annali. Questa settimana ho girato un po’ la città e tutta la gente mi ha fatto sentire vicinanza e appartenenza».

Punto infortunati: com’è la situazione?

«C'è un problema dell'ultimo momento con Schiavon alla caviglia, gli altri ci sono. Rientra Mattiello, sta bene. Rientra Lazzari: è recuperato ma non è ovviamente al 100% però ha fatto di tutto per esserci per questa gara. Schiattarella può andare in panchina e non ha i novanta minuti e Viviani è recuperato: si è allenato tutta la settimana con noi».

In difesa c'è Simic di proprietà Sampdoria, pensa di schierarlo senza problemi?

«C'è anche Vaisanen. Comunque Simic è un professionista e sicuramente il fatto di fare una buona prestazione contro la sua ex squadra può far sì che possa tornare più forte e convinto di questa esperienza che ha fatto con la maglia della Spal».

Ha avuto modo di sentire il suo amico Sarri in settimana alla vigilia di Napoli-Crotone?

«No, assolutamente no. Ho sentito i miei ragazzi per tenerli su di morale, non c'è da spiegare l'importanza di questa gara ma il modo di affrontarla con grande unità. Abbiamo sempre dimostrato grande dignità, valori morali, non abbiamo mai sfigurato e nessuno ci ha mai regalato nulla. Siamo convinti di fare una buona prestazione e fare i punti che ci consentano di completare il nostro discorso e centrare la salvezza».

Ci si rivedrà anche l'anno prossimo con Semplici sulla panchina della Spal?

«E' una domanda che in questo momento non mi interessa perché siamo tutti concentratissimi sul raggiungimento dell'obiettivo. Di quello che sarà il futuro ci penseremo al momento opportuno».(a.t.)

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