«C’è molto da fare Dovremo correre»
La Spal cresce, le ambizioni non mancano. Gli oneri per adeguare le strutture alle nuove esigenze arrivano di conseguenza. E così, per la terza estate consecutiva, il Mazza si rifà il look. Una nuova...
La Spal cresce, le ambizioni non mancano. Gli oneri per adeguare le strutture alle nuove esigenze arrivano di conseguenza. E così, per la terza estate consecutiva, il Mazza si rifà il look. Una nuova cavalcata per rispettare i tempi e non costringere la squadra a qualche match in esilio. Finora tutte le componenti in causa hanno scongiurato il rischio: l’ottimismo c’è anche per la prossima estate. «Lavoreremo come riteniamo più opportuno fare, andando anche oltre a quelli che sono i semplici obblighi di Lega - dice Simone Colombarini -: i posti non devono essere necessariamente coperti, noi abbiamo deciso di farlo già da ora. Poi se Mattioli ci porterà in Europa (lo dice sorridendo rivolto al presidente al suo fianco; ndr) nei prossimi anni questo stadio magari non sarà più, di nuovo, a norma. Ci sarà da lavorare parecchio perché i tempi sono stretti e i lavori molto imponenti. Siamo tutti concentrati per fare sì che all'inizio del campionato lo stadio sia pronto, il rischio di fare saltare una partita a Ferrara, come era possibile anche quest'anno, c'è. Proviamo a farcela anche quest'anno».
«Diamo l'ultimo colpo importante all'adeguamento della struttura cogliendo l'occasione anche per fare qualcosa di più - si aggiunge il sindaco Tagliani -. Con la collaborazione tra noi e la società investiamo una cifra importante. È una sfida, perché lo è per tempistiche amministrative. Oggi lo stadio non è più quello di una volta, andare allo stadio è già un godimento prima della gara, vogliamo una fruizione sempre migliore di una struttura tra le più belle del campionato di serie A».
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