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Semplici sorride «Io non ho mai avuto paura»

Semplici sorride «Io non ho mai avuto paura»

Il mister: la cosa più bella nella mia carriera Questo lavoro non va disperso, la volontà c’è

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FERRARA. Il timoniere ha portato ancora una volta la sua nave nel porto più dolce e riparato possibile. Anno dopo anno, stagione dopo stagione, mister Leonardo Semplici da Tavarnuzze continua a scrivere pagine di Spal. Lui stesso l’aveva ribattezzato come «l’appuntamento più importante degli ultimi cinquant’anni» e il risultato finale non ha tradito la definizione. «Voglio ringraziare tutti, anzi vi vorrei abbracciare ad uno a uno - dice il tecnico spallino -.Vorrei menzionare anche tutte quelle persone che si vedono meno, ma che anche grazie al loro contributo ci hanno permesso di essere qua a condividere questo bellissimo momento. In tre anni e mezzo assieme alla società e ai calciatori abbiamo costruito qualcosa di unico e raro. Mi auguro che questa unità che si è venuta a generare possa portare traguardi ancora più importanti. Vi voglio bene, un abbraccio a tutti».

Semplici, dopo aver ultimato i festeggiamenti sul prato del “Mazza” e negli spogliatoi, si è poi accomodato sulla “sua” poltrona biancazzurra in sala stampa con un enorme sorriso sulle labbra: «Sono molto contento. Durante questa stagione io non ho mai avuto paura. Ho sempre creduto nei vari aspetti tattici, tecnici e morali del mio gruppo. Dopo la partita vinta a Crotone - prosegue il mister - penso sia uscito un aspetto di cui vado ancora molto orgoglioso: i ragazzi si sono legati al loro allenatore e hanno risposto sul campo all’uomo Semplici facendo vedere a tutti la nostra unità. Se resto anche il prossimo anno? La stima della società e del presidente mi fanno molto piacere. I matrimoni si fanno in due, quindi parleremo e vedremo quel che succederà. Ora è giusto pensare alla festa per il coronamento di un cammino eccezionale, impensabile e speciale. Questa salvezza è senza dubbio la cosa più bella che mi potesse capitare nella mia carriera».

Semplici ha poi proseguito: «Sono orgoglioso di essere entrato nella gloriosa storia di questa società e di questa città che è casa mia. Ricorderete tutti la situazione che c’era al mio arrivo: siamo passati dalla contestazione iniziale a tale spettacolo. Questo lavoro non va disperso, ma incrementato e penso ci sia la volontà di tutti. Cosa mi ha dato l’esperienza a Ferrara? Dare qualcosa e ricevere altrettanto è un fattore fondamentale. Ho avuto risposte positive sotto tanti punti di vista, non ultimo quello umano. Dico grazie a tutti i tifosi perché qui sono cresciuto come allenatore e come persona e tutti insieme abbiamo tagliato un traguardo che al mio arrivo era davvero impensabile. Il momento più complicato del torneo? Sulla squadra non ho mai avuto dubbi, mentre quando il mio cognome è apparso nella lista dei possibili esonerati vi garantisco che non è stato facile. Per questo devo dedicare un pensiero al mio staff che tutti i giorni mi ha fatto pensare positivo».

Infine un’opinione su alcune critiche ricevute durante il campionato: «Quelle costruttive si accettano molto volentieri. Sicuramente era normale disputare una stagione con alcune difficoltà e con qualche chiacchiera sul mio ruolo visto che fa parte del mestiere di allenatore. Ho sempre cercato di andare avanti per la mia strada rispettando tutti, anche se qualcuno ha rispettato un pochino meno me. Tutti insieme però siamo riusciti ad andare oltre e il miracolo sportivo è stato compiuto».

Alessio Duatti



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