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Laghese in Prima categoria dopo undici anni d’assenza

Laghese in Prima categoria dopo undici anni d’assenza

LAGOSANTO. L’odore di fumogeni e il rumore delle bottiglie stappate hanno caratterizzato la festa della Laghese, ritornata in Prima categoria dopo undici lunghissimi anni d’assenza (ultima volta...

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LAGOSANTO. L’odore di fumogeni e il rumore delle bottiglie stappate hanno caratterizzato la festa della Laghese, ritornata in Prima categoria dopo undici lunghissimi anni d’assenza (ultima volta nella lontana stagione 2007/2008). Questa volta i 54 punti conquistati - ultimo raccolto quello dell’1-1 contro il Tresigallo - sono bastati per celebrare un traguardo che pareva essere diventato un vero tabù. Nelle ultime due stagioni, infatti, gli stessi 54 tasselli raccolti avevano significato terzo e secondo posto. Adesso però è fatta e tutta Lagosanto può godersi l’impresa sportiva portata a termine dai tanti ragazzi del paese che indossano la casacca biancazzurra della storica società laghese con a capo il presidente David Bigoni e il suo vice Fabrizio Bellini. Una stagione vissuta con il brividone finale dato dal solo +1 sull’Ospitalese e dal sudato +3 sull’Ostellatese (queste due si giocheranno domani l’unico scontro play off previsto nel girone).

In panchina Michele Barboni (già tecnico della Juniores) ha chiuso la stagione dopo il saluto per motivi personali di mister Francesco Marinelli. Quindici vittorie, nove pareggi e due sole sconfitte patite, tra l’altro, nella primissima parentesi di campionato contro Ricci Goro e Gambulaga. È questo il bilancio che rimarrà scritto sugli almanacchi della società, oltre ovviamente al numero di reti segnate (45) e a quello di gol subìti (21) che hanno determinato la miglior differenza reti del torneo arrivata anche grazie al contributo realizzativo dei vari Grassi (a segno anche nell’ultima giornata), Taddei, Mazzini, Cavallari e Gelli. Ovviamente, solo per citarne alcuni.

Dopo i primi sette risultati altalenanti, la Laghese ha trovato cinque pesantissime vittorie e un prezioso pareggio per chiudere un girone d’andata sicuramente positivo. Nel ritorno, poi, la squadra non ha più perso e ha concesso nulla negli scontri diretti con le altre big. Le quattro vittorie primaverili contro Mezzano, Voltana, Guarda e Ariano Estense hanno permesso ai biancazzurri di festeggiare nonostante i due timidi pareggi finali contro Atletico Fiscaglia e Tresigallo, non sfruttati dalle avversarie dirette.

«L’obiettivo è stato raggiunto - commenta il ds Marco Gadda - anche se alla fine siamo arrivati molto stanchi. Eravamo consci delle nostre potenzialità e negli ultimi mesi abbiamo fatto quadrato andando a vincere partite determinanti che ci hanno portato via un sacco di energie ma che allo stesso tempo si sono rivelate fondamentali in termini di punti. Finalmente ce l’abbiamo fatta - prosegue Gadda - perché anche nelle due precedenti stagioni ci eravamo comportati benissimo ma attendevamo davvero tanto questo momento. Sapevamo di essere tra le favorite, ma devo dire che Ospitalese e Ostellatese si sono rivelate due avversarie davvero toste e lo abbiamo visto anche nei confronti diretti disputati. Chi vedo favorita nello spareggio? Sulla carta l’Ospitalese, ma l’Ostellato ha tante armi nel pacchetto offensivo e la gara secca la può vincere. Il futuro? La Prima Categoria sarà un’altra storia e partiremo con l’obiettivo di salvarci. Occorrerà darci una riorganizzata generale perché servirà ulteriore impegno societario e tecnico. Ci saranno derby infuocati, trasferte lunghe e anche numericamente andremo a giocare un campionato davvero lungo e impegnativo quindi bisognerà allenarsi bene. Il mister? Tra una decina di giorni, dopo il torneo giovanile, ci troveremo per fare una chiacchierata e valutare la situazione».

Alessio Duatti



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