Contratto e obiettivi Spal, palla a Semplici
Il mister può chiedere prolungamento e garanzie di mercato
FERRARA. Ottime notizie per la Spal. Il Bologna come successore di mister Donadoni ha scelto Pippo Inzaghi: biennale da 600.000 euro a stagione, l’annuncio ufficiale dopo i play off di B che vedranno impegnato il Venezia dell’ex bomber milanista. Tutto ciò significa che aumentano considerevolmente le chances di permanenza in biancazzurro di Leonardo Semplici. Certo, il tecnico è legato da un altro anno di contratto, ma una chiamata forte da parte di un’altra società avrebbe potuto scombinare le carte.
Restano le possibili piste Sassuolo e Udinese, dove non è ancora stata definita la strategia: Iachini e Tudor non dovrebbero restare, i candidati sono sempre quelli: De Zerbi, Nicola, Maran e appunto Semplici i nomi che girano. A Udine è aperto anche il fronte del nuovo diesse, che dovrebbe essere l’ex genoano Capozucca: si vedrà se avrà autonomia di scelta o se sarà la famiglia Pozzo a imporre l’identità del trainer.
Sta di fatto che Semplici e la Spal - per questi e per altri fattori - sembrano più vicini a proseguire insieme il loro cammino. E sarebbe qualcosa di estremamente positivo. Già praticamente definite le date della nuova stagione, con raduno presumibilmente il 7 luglio e partenza per la prima fase del ritiro, a Tarvisio, l’8 o 9 luglio. Anche questi sono indizi. Resta l’aspetto del definitivo incontro tra le parti. Proprietà, dirigenza e trainer - che sta facendo incetta di premi in giro per l’Italia - mercoledì si sono visti sia in mattinata che alla cena di fine stagione. Resta la riunione chiave, a 360 gradi. La Spal non pensa a cambiare guida tecnica, Semplici dal canto suo chiederà delle garanzie. Le panchine che restano libere (l’asettica Sassuolo, un’Udinese che non si è capito se tornerà a programmare ed investire come nel passato o se sarà ancora schiava della maggior attenzione che i Pozzo stanno dando al Watford) non appaiono più allettanti della prospettiva di una nuova avventura biancazzurra. Lo step però dovrà essere quello di un’ulteriore crescita, di una salvezza meno sofferta, di uno stabile consolidamento in serie A. Si può aggiungere che Semplici, dopo le turbolenze attraversate lo scorso inverno, vorrà probabilmente chiarire definitivamente alcuni aspetti, così come è possibile che chieda un prolungamento contrattuale che ne fortifichi la posizione di guida tecnica e che al contempo rivendichi una maggior voce in capitolo sulle scelte dei giocatori. Tutte cose normali nell’ambito di una dialettica interna improntata al confronto, al rispetto, al comune desiderio di ulteriore crescita. E nulla che non possa portare a un punto di totale intesa.
Quanto alla costruzione delle squadra, sarà una conseguenza. Ci sono obiettivi importanti, da Romulo alla giovane punta juventina Kean (che il Genoa vorrebbe veder inserita nell’affare Perin), che alzerebbero il livello di competitività. Andrà monetizzata al meglio la probabile cessione di Lazzari, con il laterale che andrebbe poi rimpiazzato adeguatamente. Romulo, se venisse, offrirebbe una soluzione sia in tal senso che come mezz’ala, posizione in cui la Spal perderà Grassi, di rientro al Napoli e già richiesto dal Torino e dal Milan. Insomma, il cantiere spallino prevederà molto lavoro.
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