I Buccaneers male sul campo ma super nel sociale
COMACCHIO. Quella dei "Pozzati Group" Buccaneers Comacchio è stata una annata sportiva in chiaroscuro. Inutile nascondere che i risultati sul campo hanno deluso le aspettative: dirigenza e coaching...
COMACCHIO. Quella dei "Pozzati Group" Buccaneers Comacchio è stata una annata sportiva in chiaroscuro. Inutile nascondere che i risultati sul campo hanno deluso le aspettative: dirigenza e coaching staff si stanno ancora interrogando sulle cause che hanno portato ad un record negativo di zero vittorie e sei sconfitte se si considerano i risultati positivi dei primi due anni con vittorie in amichevole e campionato e la conquista del Niballo Bowl 2016 e Trepponti Bowl 2017. «Quest'anno sembra sia girato tutto storto - dice il presidente lagunare Leonardo Romani -: gli infortuni e la poca maturità sportiva di alcuni hanno reso il compito del coaching staff difficile. Ma se il campo non ci ha dato ragione, tante sono le cose, magari meno visibili, che hanno reso stimolante la nostra stagione. La presenza di una squadra di cheerleaders per sottolineare la volontà di creare un movimento del football a Comacchio, poi siamo stati attenti al sociale collaborando con l'associazione Handiamo di Simone Bertolaso. Abbiamo accolto come in una vera famiglia il giocatore nigeriano Emmanuel Algriwu».
«La grande soddisfazione, prosegue il dirigente, viene anche dalla creazione di un settore giovanile, i Masnaders, che seguiti da coach Luca Giangolini, si sono integrati perfettamente nel roster dei Duchi Ferrara, con i quali disputeranno le finali nazionali U15 e U17 a Grosseto. Solo la continuazione del progetto Masnaders, potrà garantire un futuro assicurato. Abbiamo un gap di due anni per la realizzazione di un circolo virtuoso tra giovani e senior».
Dario Cavaliere
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