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Grandi maestri per il rossonero L’ex Crotone e quell’impresa

FERRARA. Giovanni Stroppa è nato a Mulazzano, in provincia di Lodi, il 24 gennaio 1968. Cresciuto nel Milan, ala, trequartista, grande talento, ha poi giocato in rossonero in momenti diversi, tra un...

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FERRARA. Giovanni Stroppa è nato a Mulazzano, in provincia di Lodi, il 24 gennaio 1968. Cresciuto nel Milan, ala, trequartista, grande talento, ha poi giocato in rossonero in momenti diversi, tra un trasferimento e l’altro. Tappe significative con la Lazio, il Foggia e l’Udinese. Ha collezionato 4 presenze in Nazionale. Giocatore potenzialmente fortissimo, la sua carriera è stata condizionata da vari infortuni. Ha avuto tre maestri: Zeman (da lui adorato) al Foggia, Sacchi al Milan e Zaccheroni all’Udinese. Ovvio che ne sia stato influenzato.

Come allenatore, Stroppa ha compiuto tutta la gavetta. Vivaio del Milan (dai Giovanissimi alla Primavera, con cui ha vinto la Coppa Italia) e Lega Pro con il SudTirol (7º posto). Il gioco prodotto con gli altoatesini gli frutta la chiamata del Pescara neo-promosso in serie A, ma l’avventura è breve, si dimette dopo 8 gare. Non va meglio nel 2013 allo Spezia, dove viene esonerato a dicembre. Riparte ad aprile 2015 tornando al SudTirol e salvandolo, poi guidandolo al 10º posto nel 2015/16. Stroppa viene quindi chiamato dal Foggia, in sostituzione di De Zerbi, per una trionfale stagione che conduce i pugliesi in B dopo 19 anni di assenza, con un campionato infarcito di record tra cui quello di 10 vittorie consecutive. Ha vinto anche la Supercoppa di serie C. E quest’anno ha pilotato il Foggia ad una tranquilla salvezza, sfiorando ad un certo punto la zona play off. Stroppa ha giocato a lungo con il modulo 4-3-3 ma sa cambiare, tanto che da gennaio a Foggia ha adottato il 5-3-2.

Davide Nicola, possibile alternativa per la Spal, è del 1973, è stato terzino di Genoa e Torino, allena dal 2010 ed ha guidato Lumezzane, Livorno (promosso in A), Bari e Crotone: con i calabresi ha centrato una storica salvezza l’anno scorso, mentre in questo campionato si è dimesso a dicembre con la squadra che all’epoca era in zona-salvezza.

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