“Oltre gli spalti” Ecco la storia Spal
Le avventure biancazzurre esposte al Wunderkammer In via Darsena l’evoluzione del club dal ’900 ad oggi
FERRARA. Dalle figurine Panini, esposte fino a mercoledì in Comune, a “Oltre gli spalti”: un percorso storico immerso nei colori biancazzurri proposto dal Consorzio Wunderkammer (via Darsena 57, dalle ore 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 18). L’inaugurazione, ieri mattina, ad opera del presidente Walter Mattioli. Il percorso rappresenta l’evoluzione della Spal nel suo rapporto con la città e con la sua storia. I ragazzi delle classi quarte del Liceo Roiti, corso sportivo, accompagneranno anche oggi i visitatori raccontando storia, personaggi, vicissitudini ed aneddoti della Spal. Anche alcune vecchie glorie biancazzurre hanno partecipato: ieri è spettato a Novelli, Pasetti e Servidei, mentre oggi toccherà a Buriani, Capecchi, Cervellati e De Bernardi.
«L’obiettivo - le parole della referente del progetto Raffaella Zanella -, è la ricerca storica che ripercorre il ‘900 fino ai giorni nostri. Divisi in gruppi, i nostri ragazzi hanno effettuato le ricerche presso la biblioteca Ariostea e l’istituto d’arte contemporanea. Abbiamo reso omaggio alla Spal, raccontando in parallelo la storia di Ferrara. E grazie alla grafica Sara Storari».
«La Spal è un simbolo della città - dice un orgoglioso presidente Walter Mattioli -; sono entrato in punta di piedi, adesso posso dire di essere l’unico presidente che dalla Terza categoria è approdato in A: le ho viste tutte. La storia della Spal è importante, quest’anno abbiamo fatto un campionato importante. Adesso mi ritengono un presidente “serio”, Ferrara è entusiasta degli ultimi cinque anni di Spal: restare in A era come vincere il campionato. Siamo stati molto bravi, ora ci sono le basi per costruire. Siamo una grande famiglia sportiva e dico grazie ai nostri splendidi tifosi. Spero che il futuro sia sempre roseo, la città lo merita».
«A Ferrara non possono mancare quattro cose - dice il vice sindaco Massimo Maisto -: le biciclette, l’università, gli estensi e la Spal». Chiude la presentazione il dirigente scolastico del Roiti, Donato Selleri. «La Spal è un’emozione, un concentrato di cos’è Ferrara: fa parte del nostro dna».
Lorenzo Montanari
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