È la Lazio la vera grande che sta trattando Lazzari
Il club di Lotito deciso ad assicurarsi il laterale: denaro e contropartita tecnica Sul tavolo un big tra Basta e Caceres in alternativa a Patric. Affare possibile
FERRARA. Più del Torino. Più della Fiorentina. Più dell’Atalanta. È la Lazio la big, la vera big, del calcio italiano, a volere Manuel Lazzari. I capitolini, quinta forza del campionato, la Champions sfumata solo all’ultima giornata contro l’Inter nello scontro diretto - rocambolesco - intendono davvero assicurarsi il laterale destro della Spal. Nei piani del d.s. Igli Tare e di mister Simone Inzaghi, l’esterno biancazzurro viene visto come ideale per il 3-5-2 (o 3-4-1-2 o 3-4-2-1) laziale e per essere molto più di un’alternativa a Marusic. La Lazio fa sul serio. Il presidente/patron Claudio Latito ed il numero uno spallino Walter Mattioli nel corso della stagione (anxi, fin dallo scorso ritiro) si sono scambiati più di qualche battuta, di qualche reciproca frecciatina, ma si stimano. E Tare è manager con occhio lungo e fiuto quasi infallibile. Il discorso per Lazzari, quindi, è già stato imbastito. Da qui a parlare di trattativa vera e propria, e di affare destinato a concludersi positivamente, ovviamente ce ne corre, ma la pista è reale. Concreta. Possibile. Si sa che la Spal vuole monetizzare. Ma, poi, dovrebbe anche trovare un sostituto all’altezza. La Lazio è pronta a mettere sul tavolo entrambe le cose: conguaglio economico e contropartita tecnica. Si parla di 4 o 5 milioni di euro più un giocatore di pari ruolo: uno tra Patric, Basta e Caceres. Ovvio che hanno profili diversi, in termini di esperienza, qualità e valore di mercato.
Patric, al secolo Patricio Gabarròn Gil, è spagnolo, classe 1993, destro, gran fisico (1.83), cresciuto nella prestigiosa cantera del Barcellona (dopo le esperienze con Murcia e Villareal), ma con i blaugrana è arrivato solo alla squadra B. Almeno in campionato, perchè con il Barça ha esordito in Champions, contro l’Ajax. Nel 2015 lo ha preso la Lazio. In tre stagioni 39 presenze in serie A (9,19 e 11), e 3 fra Champions e Europa League.
Dusan Basta, serbo, 33 anni, cresciuto nella Stella Rossa, gioca in A dal 2009: Lecce, Udinese, Lazio: 200 presenze nella massima categoria, aduso a Champions e Europa League, va in scadenza tra un anno.
Martin Caceres, classe 1987, uruguagio, 1.80. Nazionale (75 presenze, 4 gol, 2 Mondiali disputati e ora farà il terzo in Russia), ha giocato con Barcellona, Siviglia, Juventus, Verona e Lazio, oltre ad una parentesi al Southampton. Terzino destro “a quattro” e “a cinque”, difensore centrale, potenzialmente fortissimo, ha avuto la carriera talvolta frenata da vari incidenti (in campo, rottura del tendine d’Achille; fuori, con l’auto). Se sta bene, è un plus. Lo scorso dicembre a Ferrara con il Verona giocò alla stra-grande, poi è passato alla Lazio con contratto in scadenza ma rinnovabile in base al numero di presenze. Tale rinnovo è scattato, ma non significa che Caceres rimanga. E se aveva accettato il Verona, può accettare la Spal. Ma probabilmente è il più difficile da raggiungere, tra i laziali che possono entrare nel discorso Lazzari.
Patric, anche lui duttile tatticamente, è il più giovane, e futuribile. Basta un usato più che sicuro. L’affare potrebbero farlo tutti: la Lazio assicurandosi Lazzari, Lazzari passando a una big, la Spal intascando soldi e un giocatore di affidamento. Discorso da seguire con la massima attenzione. Oltretutto, Lazzari è stato ulteriormente... valorizzato da queste esternazioni di Fabio Caressa (telecronista Sky) dopo Lazio-Inter: «Gli interisti sono innamorati di Cancelo. Ma se io fossi un dirigente dell’Inter e mi dicessero “ci vogliono 39 milioni per Cancelo”, e tienitelo Cancelo! Ne prendo un altro. Non stiamo parlando di Ronaldinho, Cancelo è un buon giocatore. Cancelo vale 30 milioni più di Lazzari della Spal? Non sono neanche così sicuro che uno valga più dell’altro». (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
