Spal, l’assemblea di Lega ha messo tra parentesi l’appuntamento con Semplici
Il presidente Mattioli ieri al vertice di Milano insieme al d.g. Gazzoli. Ora l’incontro di proprietà, dirigenza e allenatore per definire l’intesa
FERRARA. Il Cagliari non ha ancora scelto il nuovo allenatore: Juric, De Zerbi, Nicola e adesso anche Mihajlovic nella rosa dei candidati. A Udine e Sassuolo non si capisce cosa accadrà. Mentre il Bologna dovrebbe effettivamente aver fatto con Pippo Inzaghi, e lo annuncerà quando il Venezia avrà terminato i play off di serie B.
In tale quadro, la Spal. Che non ha ancora ufficializzato la prosecuzione del rapporto con Leonardo Semplici. In realtà, non dovrebbero esserci dubbi. Sia in funzione del risultato centrato (salvezza in serie A), sia in virtù del contratto (l’allenatore è legato fino al 30 giugno 2019). Ma non è esattamente così, le parti devono incontrarsi e - se si volesse essere pignoli ed un filo insinuanti - si dovrebbe chiedere: perchè? Il traguardo è stato raggiunto, il contratto appunto c’è, Semplici è portato in palmo di mano dalla tifoseria. Dunque, cosa si deve discutere?
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Di questioni da affrontare non ne mancano. In primis le garanzie che chiede mister Semplici. Tecniche e di quotidianità. Al momento non risulta che sia contemplata l’ipotesi di un prolungamento contrattuale, che potrebbe arrivare se le parti riterranno che il progetto possa essere portato avanti congiuntamente, con l’asticella degli obiettivi ulteriormente alzata, quindi con l’apertura di una nuova fase del progetto stesso. Altrimenti si ripartirà insieme “solo” per una nuova salvezza, cercando comunque di fare in modo che sia meno sofferta di quella da poco conquistata con pieno merito ma anche con le difficoltà che era logico mettere in preventivo alla prima stagione in serie A.
Semplici, che dal Bologna è stato corteggiato e forse anche qualcosa in più, con la Spal può firmare un altro capolavoro, ma sa anche che fare meglio può essere molto difficile. Per questo con la proprietà e la dirigenza bisognerà pianificare tutto molto bene. Spal e allenatore sembrano disposti a farlo, l’attuale dialettica e le mosse fanno parte del periodo, delle logiche dinamiche di mercato. Normalissimo che Semplici sia stato sondato, contattato, lusingato da altre società (ha fatto benissimo) e che lui si sia messo all’ascolto, per capire, soppesare, confrontare. Altrettanto comprensibile che la Spal si sia cautelata guardando altrove per non essere colta impreparata se si fosse profilato un certo scenario.
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Adesso sembra tutto indirizzato su binari che portano all’andare avanti sottobraccio. Le altre società sono orientate altrove, Stroppa (il tecnico individuato dalla Spal come possibile sostituto di Semplici) andrà a Crotone perchè ha capito che a Ferrara lo scenario non muterà. Resta da vedere quando alle nostre latitudini si arriverà all’ufficializzazione. Ieri è stata giornata di assemblea di Lega a Milano e la Spal era rappresentata dal presidente Walter Mattioli e dal d.g. Andrea Gazzoli. Quindi l’agenda non poteva prevedere l’incontro con Semplici. Non si può nemmeno differirlo troppo, l’appuntamento. perchè bisogna partire con la programmazione, partire con la campagna acquisti, centrare i primi obiettivi su cui c’è concorrenza (i nomi accostati alla Spal sono sul taccuino anche di altri club; ieri, ad esempio, il centravanti perugino Di Carmine veniva dato nel mirino del Benevento che avrà in panchina l’ex trainer umbro Bucchi).
Oggi o domani, quindi, la società biancazzurra e l’allenatore dovrebbero mettersi a tavolino.
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