Italia ripartita col sorriso Ma a Nizza sarà dura
Squadra stanca: il ct Mancini ha annullato l’allenamento di ieri pomeriggio Molti giocatori sono da valutare per qualche acciacco, compreso Balotelli
Non è ancora l’Italia di Roberto Mancini, ma intanto non è più l’Italia di Gian Piero Ventura. Ed è già qualcosa.
Lo striscione visto l’altra sera in Svizzera con su scritto “Dalla SVentura alla gloria” parte da un dato di fatto e finisce con una speranza, ma d’altronde un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è arreso, come diceva Nelson Mandela. Speriamo.
Da cosa ripartire. Al tavolo azzurro non c’è champagne certamente ma almeno un po’ di acqua frizzante. Mancini aveva chiesto ai suoi giocatori di essere sbarazzini, di giocare con il sorriso sulle labbra. Per un tempo lo abbiamo visto. Di fronte c’era l’Arabia Saudita, per carità, ma noi siamo quelli che hanno fatto 1-1 a Torino contro la Macedonia, che hanno perso contro la Svezia, che a un quarto d’ora dalla fine stavano 2-0 in casa contro il Liechtenstein quando servivano grappoli di gol. Meglio non dimenticarlo.
Proviamo insomma ripartire da quel primo tempo. Dai guizzi di Balotelli e Insigne, dalla potenza di Pellegrini, magari anche dalla coppia Bonucci-Romagnoli che però dovranno avere ben altri test. Gli esterni Zappacosta e Criscito erano piaciuti proprio tanto, poi però quelle amnesie difensive nel finale della partita hanno frenato un poco l’ottimismo su di loro.
Non c’è tanto materiale, va detto. il commissario tecnico Mancini dovrà inventarsi qualcosa. Forse l’unico reparto dove abbiamo una discreta abbondanza è l’attacco. Dove il redivivo Balotelli, nelle gerarchie del Mancio, ha superato Immobile e Belotti, che pure sono punte di assoluto valore (europeo di sicuri, internazionale ahinoi non lo possiamo sapere). E guardate che Mancini non si sta impuntando su Balotelli perché vuole fare un po’ il fenomeno: no, no, Mancini è convinto al 100% che Mario sia più forte degli altri due.
Balo, Astori e striscione. Comunque il dopo-partita di Mario Balotelli è durato decisamente di più della partita (58’ prima di uscire per un indolenzimento muscolare). Il tutto naturalmente sui social, dove Mario viaggia a doppiette e triplette quotidiane (ma di tweet). «Lo so che è tardi, lo so che ormai sei la - ha postato su un social l’attaccante tornato in Nazionale dopo quattro anni – ma sono convinto che là, in alto, oggi la guardavi con mio papà la partita. Questo gol, anche se non vorrà dire niente, anche se non servirà a niente, lo dedico a te #davideastori. Forzaitalia, grazie tutti voi».
Oddio, non proprio tutti. Di certo non a quel tifoso che a San Gallo ha appeso uno striscione con sopra scritto “Il mio capitano è di sangue italiano”. La replica di Mario Balotelli è arrivata puntuale ma, va detto, è stata pure abbastanza elegante: «Siamo nel 2018 ragazzi, basta! Svegliatevi! Per favore!».
Niente allenamento. La Nazionale intanto è di nuovo a Coverciano.
Gli azzurri sono rientrati a Firenze nella tarda mattinata di ieri e resteranno al centro sportivo federale fino a domani quando si trasferiranno in Francia, a Nizza per affrontare venerdì primo giugno la seconda amichevole in programma, quella ben più probante contro la Francia. Mancini ha annullato l'allenamento inizialmente previsto per il pomeriggio.
Sono da verificare le condizioni di qualche giocatore uscito stanco o acciaccato dal match giocato in Svizzera lunedì sera, fra questi anche Mario Balotelli. Di certo contro la Francia ci saranno diverse novità. È il momento di capire su chi si può contare.
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