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Le mani della Baltur sulla final four, Firenze ora barcolla

Le mani della Baltur sulla final four, Firenze ora barcolla

Centesi avanti 2-0 dopo le gare in casa, domani match ball in trasferta. Pasqualin l’emergente

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CENTO. Firenze demolita. Due a zero con poche attenuanti, Baltur indemoniata per 80’. Difesa arcigna, intensità a mille e serie finale sul doppio vantaggio per i centesi. Una bella ipoteca per la final four, ma i playoff sono un mondo a sé: da sempre hanno riservato epiloghi inattesi. Vero però che i tre match point a disposizione, a partire da domani sera (ore 21) al San Marcellino di Firenze, sono particolarmente confortanti. La Baltur sta giocando come deve, col sangue agli occhi. Senza guardare indietro e senza compiacersi. Cose che possono solo complicare la vita. Momenti di gloria per Marco Pasqualin, che martedì ha trascinato la Baltur; dettato i ritmi, segnato da tre punti. Scavato quel solco mai colmato, arrivato addirittura fino a 30 punti di scarto. «Stiamo facendo un’ottima serie, abbiamo fame di vittoria e ne avremo ancora - dice Pasqualin -: siamo arrivati a questa serie preparati e convinti. Non vorrei si arrivasse a dare troppe cose per scontate, sarebbe sbagliato. Domani sera la partita inizia da 0-0, saremo in trasferta contro una buona squadra che in casa sua non ha mai perso. Restiamo concentrati perché ancora non abbiamo fatto nulla».

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La Baltur ha tre match point, il massimo. Percorso netto nei playoff, final four vicinissime. E coach Benedetto, l’incontentabile, ha definito quella di martedì sera la “partita perfetta”.

«Siamo ben allenati, in forma. Abbiamo una gran carica- continua il giovane Pasqualin -; la difesa è decisiva. Ci siamo dati delle regole precise che rispettiamo, ci lavoriamo da un anno, merito dello staff e del coach». Pasqualin sta vivendo un momento magico, una crescita che lo ha portato stabilmente a partire nello starting five. Fiducia ripagata: «Il mio lavoro non dovrebbe essere fare canestro, ci sono tante bocche da fuoco. Io ho il compito difensivo di escludere dal gioco il playmaker avversario, mi impegno ogni volta. Poi ho la fortuna di giocare con gente come Vico che fanno collassare su di lui la difesa, la cosa spesso mi permette di tirare da libero. Io in quintetto? Non è importante, conta averne due in grado di fare il play. Cantone per me è un maestro, da lui ho imparato un sacco».

Entusiasmo alle stelle a Cento, palasport gremito, spettacolo tra gli Old Lions. «Mai vista una tifoseria così in serie B» chiude Paqualin. E ora 250 biglietti concessi nel piccolo San Marcellino di Firenze per domani sera (1. 000 posti la capienza): tutti bruciati. È il primo match point nella tana di chi in casa non ha mai perso. Montecatini - e la final four - è sempre più vicina.

Simone Gagliardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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