Dopo l’incontro, l’annuncio. La Spal e mister Semplici proseguono il matrimonio
Ieri il vertice tra società e allenatore, tutto indica che si andrà avanti Da chiarire solo l’aspetto del contratto. Poi sarà impostato il mercato
FERRARA. Zinedine Zidane ieri ha annunciato il suo addio al Real Madrid. Ma... non verrà alla Spal. Nei giorni scorsi, con garbo ed un filo di ironia (ma anche di grande verità), mister Leonardo Semplici aveva sottolineato come, probabilmente, la sua salvezza con la Spal fosse stato traguardo più complicato da raggiungere che quello della Champions per Zizou con la Casa Blanca. E non è detto che Zidane avrebbe portato i biancazzurri alla permanenza in A.
Ma vabbè, la realtà qui alle nostre latitudini qual è? Che oggi alle 12 il presidente spallino Walter Mattioli ed il direttore dell’area tecnica Davide Vagnati parleranno ufficialmente per fare «il punto della situazione in vista della stagione 2018/2019». Che, letta così, è dichiarazione che significa tutto e niente. In realtà, magari ci scapperà qualche riferimento di mercato, ma - soprattutto - è fin troppo scontato affermare che il nocciolo della conferenza stampa riguarderà la questione allenatore, il matrimonio con Semplici. Ieri, infatti, si è tenuto l’annunciato vertice tra la società ed il tecnico, per giungere all’accordo in vista della prossima stagione. Il contratto, fino a giugno 2019, c’era già (dall’estate scorsa), ma evidentemente andavano definite-sistemate-chiarite-approfondite-stabilite, alcune cosettine. Intesa raggiunta? Nulla è trapelato. A livello ufficiale, solo il rimandare alla conferenza odierna.
In linea di massima, comunque, la Spal e Semplici saranno ancora insieme. E oggi, appunto, il club illustrerà tutto. In linea di massima cosa significa? Il riferimento è ai termini contrattuali. Perchè si tratta di capire se il rapporto proseguirà nel rispetto del vincolo esistente, o se invece si andrà avanti ma con il contratto del trainer prolungato per un anno, quindi fino al 30 giugno 2020. Nei giorni scorsi l’allenatore ha affermato che non vedeva conclusa la sua esperienza spallina; anzi, che ci sarebbe ancora molto di stimolante da fare, per progredire ulteriormente. Dichiarazioni che si sposerebbero con un’estensione del vincolo stesso, per dare ulteriore seguito, forza, credibilità, fiducia, condivisione al progetto. Se non dovesse esserci il prolungamento, l’aspetto comunque non significherebbe una revisione minimalista degli obiettivi, ovvio che si punterebbe comunque a fare il meglio possibile. La Spal ha costruito un patrimonio (di entusiasmo, di fiducia, di credibilità) che non può permettersi di intaccare. E lo stesso discorso vale per il mister, sia in chiave ferrarese che del momento della sua carriera. Il semplice rispetto del contratto esistente, però, qualche riflessione esterna l’aprirebbe per forza.
Ovviamente la questione dell’allenatore è cruciale. Centrale. Perchè si tratta del punto di partenza. Tutto il resto, mercato in primis, verrà con un effetto cascata. Con il mister si capiranno modulo e giocatori. Con Semplici si andrà avanti - di partenza - sul solco del collaudatissimo 5-3-2 e l’inserimento delle pedine in maniera mirata, là dove servono, per aumentare il tasso di esperienza e competitività del gruppo e/o per rimpiazzare i partenti (Meret, con tutta probabilità l’uomo-mercato Lazzari, Mattiello, Grassi, Viviani per quanto riguarda i titolari). Serviranno quindi un portiere (presumibilmente alle spalle di Gomis), due terzini e due centrocampisti, oltre alla ricerca di un difensore centrale e una punta. Questo per limitarci alle operazioni principali, poi ne serviranno altre per completare adeguatamente l’organico in tutti i reparti.
Si cercherà di accrescere fisicità e/o mestiere, i nomi dei vari Silvestre, Caceres, Basta, Hetemaj, Romulo, Thereau vanno letti in tal senso. Ma non si trascurano qualità e freschezza (Bonifazi, Brugman, Kouamè, Kean, Tumminello), nè chi si colloca a metà strada (Babacar). Ciò solo per citare alcune delle ipotesi emerse fino ad ora. Ovvio che oltre alle possibilità del mercato e di mercato, risulteranno fondamentali anche le indicazioni dell’allenatore. Tenendo presente, come già ampiamente indicato nei giorni scorsi, che la Spal di partenza dovrà spendere un capitale (15 milioni di euro, forse più che meno) solo per i riscatti obbligati. La plusvalenza che frutterebbe la cessione di Viviani, l’addio danaroso a Lazzari e l’aumento della quota di contributi al secondo anno di A dovrebbero però consentire un mercato in linea con gli obiettivi.
Intanto, oggi si attende l’annuncio ufficiale su mister Semplici.
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