Si tratta la risoluzione con Borriello
Legali al lavoro. Il club: «Chi deve sapere la verità, sa la verità»
FERRARA. «Per Borriello stiamo trattando con i legali per la risoluzione del contratto».
Davide Vagnati è netto, preciso, diretto. Il caso più spinoso dell’annata spallina si avvia a soluzione. Marco Borriello è legato alla Spal fino al giugno 2019, a cifre importanti, ma è evidente che non ci sono - da tempo - le condizioni per immaginare una prosecuzione del rapporto. Il centravanti, acquisto boom della scorsa estate, da fine dicembre non ha più visto il campo, si è fermato per un infortunio lunghissimo. Non ha mai seguito una partita dei compagni, e la sua attività social non ha che alimentato le polemiche e ampliato la frattura con tutto l’ambiente spallino. Ora si va verso l’epilogo, e la Spal non teme conseguenze per la propria immagine.
«Su Borriello - dice Vagnati - chi deve sapere la verità sa la verità. Sbagliamo tutti, ma in questo caso la Spal ha sbagliato davvero poco. E abbiamo una credibilità in costante aumento».
Il presidente Mattioli è esplicito: «Borriello è stato pagato puntualmente, e curato. Io mi sono comportato molto bene nei suoi confronti, sono totalmente sereno. Certo, sono anche rammaricato, pensavamo di aver acquistato un professionista che ci consentisse di arrivare alla salvezza con due o tre giornate d’anticipo, invece è stata un’esperienza che ci servirà di lezione. E, sia chiaro, non ho mai gettato la patata bollente nelle mani dell’allenatore. I problemi con Borriello sono nati solo a causa del suo modo di concepire i rapporti nel calcio».
La Spal per risolvere il contratto con Borriello andrà incontro a un sacrificio economico, ma limiterà i danni e si sgraverà di un problema.
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