La Nuova Ferrara

Sport

A una vittoria dal sogno A2 Emozioni Baltur

A una vittoria dal sogno A2 Emozioni Baltur

Basket. Piunti è l’uomo in più dei playoff «Sensazione stupenda, merito di tutti»

3 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Missione compiuta. Baltur a Montecatini, serie di finale playoff con Firenze chiusa 3-0, con merito. Ha vinto la squadra più forte, in gara tre l’equilibrio è durato 25’, poi la Baltur è scappata, sfruttando muscoli e astuzia. E non c’è stata più storia. Il pallottoliere di coach Benedetto si sta svuotando, solo una vittoria divide la Baltur dalla serie A2. Ora le final four di Montecatini, in programma sabato e domenica prossimi. Due finali il sabato, le vincenti salgono di categoria e le perdenti si affrontano nello spareggio il giorno successivo. Tre posti per quattro partecipanti. La Baltur giocherà contro la Cestistica San Severo, che pure ha chiuso la sua serie di finale in tre partite contro Palestrina. L’altro spareggio sarà tra Cassino (3-0 su Barcellona) e la vincente tra Omegna e Piacenza (1-2 e serie ancora aperta).

Un playoff fin qui magico per la Baltur, con percorso netto. Mai una sconfitta, tutte vittorie nette, anche nell'ultima serie con Firenze. Cento ci ha messo intensità difensiva, reso pan per focaccia all’agonismo della Fiorentina, costretta ad alzare bandiera bianca a fronte di una Baltur più in palla. Che tanto ha avuto dai suoi giovani (bene Pasqualin e ormai solito impatto di Ba) e da chi sotto le plance sta rimpiazzando il totem Benfatto: da D’Alessandro a Giorgio Piunti, migliore in campo con doppia doppia, dal peso specifico immenso. Il suo impatto sulla serie finale è stato determinante.

«La sensazione è stupenda - racconta Piunti -, abbiamo chiuso in tre partite con merito. A vedere il punteggio finale può sembrare sia stata una serie facile, ma vi assicuro che non lo è stata. Venerdì sera siamo stati bravi a tenerli lì nei primi 20’: squadra esperta, hanno dato tutto, in difesa sono stati molto aggressivi. Ma, alla lunga, è venuta fuori tutta la nostra qualità e non siamo mai calati. Penso che la differenza l’abbia fatta soprattutto la panchina più lunga, l’impatto che hanno avuto in campo Pasqualin e Ba. Non dico D’Alessandro o Chiera, perché loro non sono più giovani. Non c’era niente di scontato, neanche sul 2-0 per noi, ma abbiamo chiuso in fretta ed è bene per riposare qualche giorno in più, recuperare da qualche acciacco (Chiera a un dito, Rizzitiello a un piede, ma niente di allarmante, ndr). Ancora non abbiamo fatto nulla, c’è un ultimo sforzo da fare».

I più giovani, Pasqualin e Ba, sono ormai giocatori di cui fidarsi. Ma l’impatto di Piunti nei playoff è un’altra cosa: «Alla fine si vince di squadra, non contano le statistiche dei singoli - continua Piunti -: siamo alle finali ed è merito di tutti. Non c’è più niente da imparare, c’è solo d’andare in campo e vincere. Dopo l’infortunio di Benfatto, tutti sapevamo di dover dare di più e lo stiamo facendo: siamo stati tutti bravi a tappare i buchi, la sua assenza si sente eccome, stiamo dando tutto».

Ai playoff il suo rendimento è cresciuto in maniera esponenziale, Piunti già pregusta la sfida a Rezzano, pivot di San Severo: «Abbiamo appena iniziato a parlare di San Severo con i compagni. Conosco Rezzano, ci ho giocato contro l’anno scorso (Piunti era a Orzinuovi e Rezzano a Piacenza, ndr), so che tipo di giocatore è e so che quest’anno ha giocato meglio».

Ci sarà tempo per studiare il prossimo avversario, per ora Piunti si gode il blitz toscano e la conquista delle final four: «È una grande gioia e c’è tanto entusiasmo, indubbiamente degna di nota la presenza dei nostri tifosi così numerosi anche a Firenze, onore a loro».

Simone Gagliardi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google