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Attacco super con Fyda ed Evali Dietro un blocco granitico

Attacco super con Fyda ed Evali Dietro un blocco granitico

COPPARO. Copparese 9Ci sono annate assolutamente fantastiche, magari con flessioni a lungo andare, ma disputate ad altissimo livello. A volte queste stagioni ti portano a vincere tutto, altre volte...

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COPPARO. Copparese 9

Ci sono annate assolutamente fantastiche, magari con flessioni a lungo andare, ma disputate ad altissimo livello. A volte queste stagioni ti portano a vincere tutto, altre volte trovi una squadra che ha un’annata migliore della tua, com’è successo con il Medicina. Quasi come trovarsi al guado con Charlize Theron, offrirsi di portarla in braccio sull’altra riva e scoprire che preferisce farsela a nuoto... I rossoblù hanno saputo dare il massimo, e superare la flessione del ritorno. Poi, nel playoff hanno annientato, oltre il risultato, il solido e potente Faro. Attenzione: la Copparese è stata l’unica squadra che non ha subito reti dai campioni del Medicina (0-0 in casa e Bambi espugnato). Ha sempre giocato a buoni livelli e negli spazi è stata devastante. E con molti giovani sempre in campo. Mister Baiesi ha cambiato disposizione, ragionato sui giocatori a disposizione e puntato sempre a segnare un gol più degli avversari.

Difesa 9. E stiamo stretti. Turco, all’andata e nel finale, il giovane interessante Vespucci nel ritorno, sono ottimi guardiapali. Uno più aduso a uscite anche estemporanee, il giovane validissimo tra i pali. Davanti a loro, il mitico capitan Franceschini e i solidi, esperti e pericolosi Ansaloni, Scaramelli e Telloli (e magari Ferrari): una difesa da Eccellenza, comunque con esperienza in categoria superiore. Lo spettacolo difensivo dei playoff contro il Faro, con il suo formidabile attacco azzerato, è stato un concerto sublime di archi, fiati e (perché no) grancasse, degno dell’Inno alla gioia. A proposito: undici gare senza subire reti. Non male.

Centrocampo 8. Siamo stati feroci. Devastante negli spazi e in impostazione nella prima fase di campionato, a un certo punto, con gli avversari che aspettavano chiusi, le cose si sono fatte più difficili. L’innnesto di Gessoni ha tolto spontaneità, ma ha dato rigore e organizzazione. Molto bene tutti i giovani proposti. Da segnalare la crescita di Marongiu, la grinta di Maneo e Mirontsev e di tanti giovani sulle fasce, da Boarini a Valentini. E da sottolinere i molti infortuni a Ferrari e la stagione di sotanza ma senza troppi acuti di Neffati.

Attacco 10. Guardando ai numeri, quello del Medicina ha fatto meglio, ma di poco. 23 gol per Fyda (secondo i nostri conteggi capocannoniere in coabitazione con Tonelli e Mattia Lenzi), 20 più uno ai playoff per Federico Evali e 7 per Maghini, che però ha giocato solo mezzo campionato per i molti infortuni. Soprattutto, una percentuale di realizzazione quasi scadente (gli attaccanti rossoblù hanno segnato moltissimo, ma hanno anche sprecato assai in zona gol), pur avendo il secondo attacco del girone e fra i migliori del campionato. Soprattutto, come accade nei gruppi che funzionano, la squadra ha spesso messo in condizione di andare al tiro le punte, che hanno finalizzato alla grande: cinque partite senza segnare, due 0-0.



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