La rosa di un gruppo organizzato con la spina dei ko casalinghi
VOGHENZA. Gualdo Voghiera 8Voto troppo alto per una squadra che ha solo sfiorato i playoff? Proprio no. Andiamo oltre le apparenze. Sulla classifica hanno certamente pesato le troppe sconfitte...
VOGHENZA. Gualdo Voghiera 8
Voto troppo alto per una squadra che ha solo sfiorato i playoff? Proprio no. Andiamo oltre le apparenze. Sulla classifica hanno certamente pesato le troppe sconfitte interne, sette (fuori casa solo due, con Medicina espugnata), soprattutto nella parte iniziale del campionato. Sull’altro piatto della bilancia, però, c’è una squadra organizzata, che pratica un calcio piacevole, costruita pezzo per pezzo e con l’inserimento di giovani interessanti, affiancati alla grande esperienza dei vari Vecchiatini, Skabar, Guerzoni, Vandini, Gherlinzoni e Maestri. Nel girone di ritorno, sistemate alcune situazioni e con la crescita complessiva del gruppo, i biancazzurri di mister Ferrari sono veramente andati vicino a giocarsela ai playoff.
Difesa 7. Laterali spesso fuoriquota, difensori centrali di affidabilità assoluta, ma con qualche problemi d’infortuni per Skabar e Vecchiatini. Ma vanno sottolineate le prestazioni dei fratelli Ambrosini, di Merighi e di tutti coloro che, grazie alla grande organizzazione di gioco, hanno dovuto giocare in ruoli inconsueti. Da verificare il settore portieri. Il problema, comunque, è quello di aver pagato a carissimo prezzo praticamente ogni singolo errore.
Centrocampo 8. Mister Ferrari in panca significa organizzazione in campo. Centrocampo aggressivo, con molti incontristi e qualche illuminatore di gioco, ma senza elementi con entrambe le caratteristiche. E dato che elementi così li cercano in mezza serie A e li trovano al Real e allo United, e carissimi, forse al Gualdo Voghiera se ne faranno una ragione. Molti infortuni per Zuari, il trasferimento di un Jardi talentuoso ma anarchico e il grande lavoro dei vari Maestri, anche Guerzoni quando non interpretava solo la fase offensiva e di qualche giovane interessante, più che tagliare le possibilità di crescita, hanno invece indirizzato il gruppo nella giusta direzione. A proposito: il giovane Quarella ha segnato una rete meravigliosa a Medicina. A Shevchenko chiesero se il suo famoso gol alla Juve non fosse un cross sbagliato. A Quarella no.
Attacco 9. Gherlinzoni 21 gol, 11 Vanzini, 9 Guerzoni (uno dei più interessanti elementi di raccordo di tutto il campionato). E qualche gol sbagliato di troppo, anche. Un attacco che, faccia alla porta, è devastante quando non è al massimo e un'Apocalisse per le difese quando le cose girano. Con Protti punto di riferimento centrale ha dato buoni segnali, con Vanzini perde qualcosa in peso e in giocate spalle alla porta, ma l’attaccante ha le potenzialità non solo per diventare uno dei migliori della categoria, ma, se mette su qualche muscolo, può anche salire e non poco. Infine, Gherlinzoni: se gioca da solo in avanti o parte dalla fascia e gioca faccia alla porta è arma letale. Ma non è una novità.
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