Si rivede Lorenzo ed è doppietta Ducati
MotoGp. Al Mugello lo spagnolo davanti a Dovizioso, Rossi terzo. Miracolo di Marquez: cade, rientra in pista ma chiude 16º
SCARPERIA (Firenze). Ma guarda chi si rivede... mister 25 milioni di euro. È lui il dominatore al Mugello. Molti lo davano già sul viale del tramonto, prigioniero delle proprie insicurezze e della scarsa confidenza con la moto. E invece, rieccolo lì, a trionfare alla vecchia maniera, macinando temponi un giro dopo l’altro e facendo il vuoto dietro. Jorge Lorenzo ha ritrovato d’un colpo se stesso e per la prima volta si è sentito un tutt’uno con la Ducati.
A questo punto, dopo la schiacciante vittoria di Scarperia, a Borgo Panigale non è escluso che si possa imbastire un qualche ripensamento e decidere di fare marcia indietro. Fino a venerdì scorso il divorzio tra il maiorchino e la casa italiana alla fine della stagione era dato per scontato, quasi solamente da ufficializzare.
Ora, le cose potrebbero anche cambiare improvvisamente. I vari Domenicali, Ciabatti e Dall’Igna vorrebbero quasi convincere il cinque volte campione del mondo ad abbassare un po’ la cresta sul piano dell’ingaggio e cercare un rinnovo dell’accordo. Ma lui, testardo com’è, non ci vuol sentire.
Ha detto basta e ha addirittura annunciato che tra una settimana renderà nota la sua destinazione futura.
Solite noie in casa Yamaha. Valentino Rossi non ha deluso il “popolo in giallo” ed è salito sul podio. Ma è stato costretto a sudare le fatidiche sette camicie per portare a termine una gara combattiva e senza sbavature. Era partito dalla pole position, ma dopo una decina di giri si sono ripresentati i medesimi problemi con il posteriore, che comincia puntualmente a mancare di stabilità quando le gomme entrano in temperatura.
Molto peggio ha fatto Maverick Viñales e un’altra figuraccia l’ha rimediata Dani Pedrosa, il cui sedile Honda scotta sempre di più. Se la Repsol abbasserà la soglia di protezione nei confronti del proprio pupillo, è più che probabile che scatti la separazione.
E Marquez? È protagonista anche quando non vince e non è in lotta per i primi posti. Lo è anche quando cade. Alla Scarperia-Palagio ha quasi confezionato il miracolo. È caduto ma è rimasto attaccato alla moto per un centinaio di metri con il gas “a manetta” per cercare di raddrizzarla e per poi non farla spegnere. Una roba mai vista.
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