L’allarme di Colombarini «Spal, sono preoccupato Cerco altri sponsor o soci»
Il patron Francesco: o c’è collaborazione di tutti o siamo in fondo al gruppo «I costi aumentano e Vetroresina non è la Fiat. Ma non vendo Lazzari»
FERRARA. Una mattinata celebrativa. La sempre affascinante Sala degli Arazzi della residenza municipale, con l’assessore allo sport Simone Merli nelle vesti di padrone di casa. Gala per la presentazione del libro “Spal insieme nella storia”, che celebra la promozione in serie A dell’anno scorso e che è stato volutamente lanciato ieri, a permanenza nella massima categoria raggiunta. Volume elegante, edito da Arstudio, concepito dall’addetto stampa biancazzurro Enrico Menegatti e dall’editore Francesco Pasini, ed illustrato da 250 immagini del fotografo Dino Raimondi. Lo si trova negli store ufficiali della Spal.
Ad una giornata del genere non poteva mancare Francesco Colombarini. Look elegante ma sportivo, senza fronzoli. Ad immagine del patron spallino: straripante di simpatia, concreto, diretto. Concetti espressi senza giri di parole, che non fanno parte del bagaglio comunicativo di un imprenditore e dirigente che ama andare al sodo. Colombarini sr parla brevemente del libro. Ci sono anche foto che lo ritraggono giovanissimo calciatore. Lui finge la scorza da duro, ma la chicca gli fa piacere, pur se si schermisce e lancia dosi di ironia: «Il calcio praticato per me è stato inesistente. Forse qualche partitella, a 8/10 anni. Diversamente da mio figlio Simone, che ha giocato per più di una stagione: sono sempre retrocessi, poi non potevano scendere più in basso... Il presidente Mattioli invece era un Pirlo».
Una parentesi di divertimento. Poi, rapido e ficcante come una volata di Lazzari, l’affondo: «Adesso viene il difficile. La cosa principale sarà restare in serie A, anche se la gente mi chiede l’Europa... Questa mattina (ieri; ndr) c’è anche stato chi mi ha fatto arrabbiare. Mi hanno domandato: “Chi paga?” E chi volete che paghi? Colombarini. La Spal oggi è in mano a una società, la Vetroresina. Non siamo la Fiat, abbiamo mezzi più limitati, facciamo come possiamo. Se c’è la collaborazione di tutti, bene, in caso contrario resteremo in fondo al gruppo e cercheremo di salvarci. Sono un po’ preoccupato, spero di risolvere tutto, confidando magari che qualche sponsor ci aiuti il prima possibile».
Un allarme-conti? Non esattamente, il bilancio è sano: «Lo abbiamo chiuso in pareggio - conferma Colombarini ribadendo quanto affermato nei giorni scorsi dal presidente Walter Mattioli e dal direttore Davide Vagnati - e speriamo di fare altrettanto per quello della stagione a venire. Ma i costi aumentano».
Da qui le puntualizzazioni del patron: «L’invito è agli imprenditori, ad entrare in società».
Logico chiedersi: acquisendo quote? «Le quote si possono cedere anche in toto... Ma no, il primo passo è come sponsor. Poi ci possono anche essere trattative per chi vuole partecipare a livello di quote. Contatti ne abbiamo già avuti, ma non di nostra soddisfazione. Per ora il nocciolo non è quello di eventuali soci, in futuro non so. In fondo, le quote posso cederle quando voglio... Al momento dico che spero e speriamo in ulteriori sponsor: se la città si sente partecipe, siamo aperti alle proposte».
Con queste premesse resta valido quanto affermato nei giorni scorsi dal tandem Mattioli-Vagnati, cioè che la Spal non è nelle condizioni di dover vendere i propri calciatori pregiati e per questo non si priverà di Lazzari a meno di un’offertona di una big per l’ammontare di 18/20 milioni, oppure bisogna rivedere il tutto? «No, confermo quanto hanno detto presidente e direttore - sottolinea Colombarini - e Lazzari rimarrà, a meno di proposte clamorose che non mi sembrano profilarsi. Tranquilli, puntiamo a rafforzare la squadra».
Ma, si evince, senza follie: «L’obiettivo sarà solo quello della permanenza in serie A, però con minori sofferenze rispetto all’ultimo campionato. Speriamo di raggiungerlo, ma evitando gli errori di quest’anno».
Quali? «Li sapete, e li stiamo pagando ancora».
Il riferimento è ovviamente all’acquisizione di Marco Borriello, alla sua stagione monca, all’infinità di polemiche. Col centravanti si sta trattando la risoluzione del contratto. Il problema verrà risolto? «Lo risolveremo entro il mese prossimo».
Sempre chiaro e pragmatico, Francesco Colombarini.
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